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Notizie a cura di La Stampa.it |
RESPONSABILITÀ CIVILE e ASSICURAZIONI

risarcimento danni | 21 Settembre 2015

Una protesi, anche se “sana” il deficit fisico, è comunque invalidante e riduce la capacità lavorativa del danneggiato

di Andrea Paganini - Avvocato

L’accertamento in un minore in età infantile che lo stato di invalidità permanente alla persona, cagionato da responsabilità medica, sia rimediabile e sia stato in concreto rimediato tramite l’applicazione di una protesi, non è ragione sufficiente a giustificare l’esclusione dell’esistenza, in ragione della invalidità e sulla base di una valutazione prognostica, di un danno patrimoniale da lesione della capacità lavorativa del minore, atteso che il dover svolgersi la vita del minore con la percezione della costante applicazione della protesi necessaria per sopperire al deficit derivante dalla invalidità è circostanza che di per sé contraddice e si oppone a quella conclusione.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 18305/15; depositata il 18 settembre)

Il caso. La vicenda riguarda un’azione di risarcimento danni iniziata dai genitori di una minore nei confronti dell’azienda sanitaria per una mancata diagnosi di una meningite batterica che aveva colpito la figlia. A causa di tale errore,...

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