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Notizie a cura di La Stampa.it |
RESPONSABILITÀ CIVILE e ASSICURAZIONI

ddl concorrenza | 09 Giugno 2015

Sinistri stradali, l’OUA boccia il disegno di legge sulla concorrenza

  Lunedì 8 maggio, la Giunta dell’OUA è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: l’Avvocatura ha ribadito il proprio intento di ricoprire un ruolo centrale per lo sviluppo del Paese. Nel pomeriggio, invece, alcuni rappresentanti dell’Organismo sono andati in audizione alla Camera dei Deputati, dove hanno espresso delle forti critiche in merito al d.d.l. Concorrenza, accusato di di aver effettuato dei regali alle compagnie assicurative, a scapito dei cittadini.

 

Il futuro dell’Avvocatura. La Giunta dell’OUA è stata ricevuta ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I rappresentanti dell’Avvocatura hanno colto l’occasione per manifestare al Presidente «la volontà e disponibilità degli avvocati a una grande alleanza per la difesa dei diritti fondamentali della persona, contro la corruzione, per la semplificazione e per lo sviluppo». Allo stesso tempo, però, Mirella Casiello, Presidente dell’OUA, ha voluto sottolineare che, «per avviare un nuovo corso nel Paese», c’è bisogno di investimenti nella giustizia, «ribadendo il ruolo fondamentale (e l'effettività) della giurisdizione». È necessario, inoltre, incrementare le risorse e intervenire sulla geografia giudiziaria, per correggere gli errori commessi in passato: a tale scopo, non ci si può limitare «a micro riforme di natura procedurale, come hanno fatto diversi Governi in questi ultimi dieci anni».
Discussione sul d.d.l. Concorrenza. Nel pomeriggio, invece, Paolo Ponzio, tesoriere dell’OUA, e Massimo Perrini, coordinatore della Commissione Responsabilità Civile dell’Organismo, sono andati in audizione alle Commissioni riunite Attività Produttive e Finanze della Camera dei Deputati, per manifestare le proprie osservazioni e proposte in merito al d.d.l. Concorrenza, in particolare per quanto riguarda gli aspetti relativi ai sinistri stradali.
Regali alle compagnie assicurative. Netto il commento dei delegati dell’OUA: «Da cassare nel d.d.l. Concorrenza la parte relativa ai sinistri stradali, un regalo ulteriore alle compagnie assicurative a scapito dei cittadini. Invece, di aumentare i diritti degli assicurati si comprimono, eppure gli utili delle Compagnie aumentano vertiginosamente, nonostante non smettano di “piangere miseria”».
Inoltre, la proposizione di un impianto legislativo «basato su “sconti” obbligatori di misura indefinita», e neanche definibile in un mercato che non può tollerare imposizioni di regolamentazioni tariffarie (a causa dei vincoli comunitari), in cambio di una riduzione dei diritti delle vittime della strada, «potrebbe apparire», a giudizio dell’OUA, «una misura dirigista se non un finanziamento pubblico a favore di compagnie private».
Dal risarcimento all’indennizzo. L’accusa mossa dall’Avvocatura è che l’impianto del d.d.l. sia teso a trasformare il risarcimento in indennizzo, creando un danno al settore della riparazione che, «se deve vedere il futuro come terzista di tre compagnie che potranno esercitare un potere contrattuale enorme su una massa di piccole imprese, non può investire e fruire dei pur debolissimi segnali di ripresa per fare qualche investimento».
Altri effetti penalizzanti per le vittime della strada, in materia di liquidazione del danno, sono previsti con l’approvazione, «con atto amministrativo fuori da ogni previsione di delega legislativa, delle nuove tabelle “ministeriali” nelle quali sarà assorbito pure il danno morale»: tabelle che vengono definite espressamente «al ribasso» e fatte su misura per gli assicuratori, accusati dall’OUA di aver richiesto questi interventi di riduzione, ritenendo troppo alti i risarcimenti in Italia.
Invece, il d.d.l. non prevede alcuna riduzione del carico fiscale delle polizze, «esageratamente alto e non giustificabile»: l’opinione è che l’unico risultato in materia assicurativa del d.d.l. sarà di mantenere i premi invariati, in quanto, se venissero dimezzati o comunque ridotti, ci sarebbe un notevole sbilancio dal lato delle entrate fiscali.
Infine, l’OUA lamenta il fatto che nel d.d.l. non si dica nulla «in relazione a quanto lo scorso anno è avvenuto in Francia, (Legge Hamon) in merito alla portabilità della polizza assicurativa, forse l’unico strumento valido in mano all’assicurato per esercitare un minimo di potere contrattuale in fase di acquisto della polizza».