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Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 12 Febbraio 2020

La valutazione che deve condurre il giudice per provare la scientia decoctionis

di La Redazione

La conoscenza dello stato di insolvenza da parte del terzo contraente, pur dovendo essere effettiva, può essere provata anche mediante indizi e fondata su elementi di fatto, purché idonei a fornire la prova per presunzioni di tale effettività. A tal fine, il giudice deve esercitare la sua discrezionalità nell’apprezzamento e nella ricostruzione dei fatti in modo da rendere chiaramente apprezzabile il criterio logico posto a base della selezione delle risultanze probatorie e del proprio convincimento.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 3327/20; depositata l’11 febbraio)

Così la Cassazione con ordinanza n. 3327/20 depositata l’11 febbraio.   Il caso. Nell’ambito di un giudizio avente ad oggetto l’azione revocatoria di rimesse di conto corrente bancario proposta dalla società...

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