POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
martedì 19 febbraio 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
SOCIETÀ e FALLIMENTO

question time | 08 Febbraio 2019

Bonafede al question time sull’affidamento delle funzioni di curatori e liquidatori ai consulenti del lavoro

di La Redazione

Il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, è intervenuto al question time della Camera rispondendo ad un’interrogazione a risposta immediata in tema di riforma della disciplina della crisi d’impresa e dell’insolvenza.  

Consulenti del lavoro come curatori e liquidatori. «La riforma della disciplina fallimentare persegue l’obiettivo di favorire soluzioni della crisi di impresa incentrate sulla prosecuzione dell’attività aziendale in un’ottica conservativa, sostituendo il fallimento (e la stigmatizzazione sociale che il termine evoca) con la liquidazione giudiziale, così da offrire all’imprenditore una seconda opportunità favorendo, al contempo, la tutela del ceto creditorio». Così il Ministro Bonafede al question time di ieri alla Camera, rispondendo ad un’interrogazione sull’affidamento delle funzioni di curatore e di liquidatore ai consulenti del lavoro previsto dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Sottolineando «l’opportunità di coaudivare il Giudice attraverso figure professionali idonee a supportare, nella fase di emersione della crisi fino alla sua auspicabile risoluzione, le scelte di gestione, tra le quali vengono in rilievo indubbiamente quelle relative alle risorse umane, ai rapporti di lavoro e agli ammortizzatori sociali per gli esuberi legati alla crisi di impresa», il Ministro ha chiarito che la scelta di prevedere l’affidamento delle funzioni di curatore e liquidatore ai consulenti del lavoro persegue lo scopo di «allargare lo spettro delle professionalità a cui il Giudice può attingere nell’individuare la figura tecnica che, alla luce del caso concreto, risulti più idonea alla gestione della crisi di impresa, riconoscendo pari dignità alle primarie istanze gestionali e patrimoniali rispetto a quelle non meno stringenti relative al profilo occupazionale».