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sabato 18 novembre 2017
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SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 03 Novembre 2017

Atti del fallito revocati salvo che l'altra parte provi che non conosceva lo stato d'insolvenza del debitore

di Emanuele Bruno - Avvocato

La cessione di credito, se effettuata in funzione solutoria di un debito scaduto ed esigibile, si caratterizza come anomala rispetto al pagamento effettuato in danaro od altri titoli di credito equivalenti, in quanto il relativo processo satisfattorio non è usuale, alla stregua delle ordinarie transizioni commerciali, ed è suscettibile di revocatoria fallimentare anche se pattuita contestualmente alla concessione di un ulteriore credito al cedente che versi già in posizione debitoria nei confronti del cessionario, dovendosene escludere la revocabilità solo quando sia stata prevista come mezzo di estinzione contestuale al sorgere del debito che venga così estinto.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 26063/17; depositata il 2 novembre)

Non sono revocabili gli atti estintivi di debiti pecuniari effettuati con mezzi normali. Così la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26063/17, depositata il 2 novembre. Il caso. Il Tribunale dichiarava il fallimento di una società...

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