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SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 07 Agosto 2015

Ammissione al passivo: la mancata contestazione del credito non esclude l’onere di provarne l’esistenza

di Francesca Valerio - Magistrato ordinario in tirocinio

In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione, che pure ha rilievo rispetto alla disciplina previgente, non comporta affatto l’automatica ammissione del credito allo stato passivo quando esso, per avventura, non sia stato contestato dal curatore (o dai creditori eventualmente presenti in sede di verifica), competendo al Giudice Delegato (e al Tribunale fallimentare) il potere di sollevare, in via ufficiosa, ogni sorta di eccezioni e di applicare i principi in tema di verificazione dei fatti e delle prove.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 16554/15; depositata il 6 agosto)

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella pronuncia n. 16554 del 6 agosto 2015. Il caso. Una ditta individuale aveva presentato domanda di ammissione al passivo nel Fallimento di una società per un credito derivante da un contratto di subtrasporto....

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