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giovedì 24 agosto 2017
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SOCIETÀ e FALLIMENTO

fallimento | 09 Aprile 2015

I pagamenti ricevuti dal fallito sono inefficaci solo oltre i limiti di quanto necessario al suo mantenimento

  L’inefficacia per i creditori, ex art. 44, comma 2, l.fall., dei pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza dichiarativa di fallimento a titolo di stipendi, pensioni, salari ed altri emolumenti di cui all’art. 46, comma 1, n. 2 l.fall., riguarda solo gli importi eccedenti i limiti di quanto necessario al mantenimento suo e della sua famiglia: se il giudice delegato non ha fissato tali limiti, per poter agire al fine di far accertare l’inefficacia dei pagamenti rispetto ai creditori il curatore ha l’onere di richiedere preventivamente al giudice la pronuncia del decreto ex art. 46, comma 2, l. fall. 

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 6999/15; depositata l’8 aprile)

  E’ il principio affermato dalla Cassazione, con la sentenza n. 6999 depositata l’8 aprile 2015. Il caso. La curatela del fallimento di un imprenditore chiedeva al Tribunale di accertare l’inefficacia, ex art. 44 l.fall.,...

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