POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 18 aprile 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

Normativa covid | 05 Marzo 2021

Cassa integrazione in deroga COVID-19: quali obblighi per il datore di lavoro?

di La Redazione

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro chiarisce che, ai fini della concessione della cassa integrazione in deroga emergenziale, l'unico obbligo che grava sui datori di lavoro è quello di informare preventivamente i sindacati (Approfondimento Fondazione Studi Consulenti del Lavoro 4 marzo 2021).  

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha fornito chiarimenti in merito alla presunta obbligatorietà dell'accordo sindacale ai fini della concessione della cassa integrazione in deroga nell'attuale situazione emergenziale (art. 22 d.l. n. 18/2020, conv. in l. 27/2020).

 

A seguito di numerosi dubbi sulla questione, la Fondazione precisa che il datore di lavoro che intende accedere alla cassa integrazione in deroga, così come per la misura ordinaria, deve solo informare in via preventiva i sindacati della sua intenzione e partecipare all'esame congiunto laddove questo sia richiesto nei termini previsti dalla legge.

 

Pertanto, l'onere datoriale si deve ritenere rappresentato dallo scrupoloso e tempestivo adempimento all'onere informativo, ma non si estende alla necessità di ratificare obbligatoriamente l'accordo.

 

(Fonte: mementopiu.it)

 



Qui l’Approfondimento Fondazione Consulenti del Lavoro, del 4 marzo 2021