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LAVORO

licenziamento | 27 Novembre 2020

Licenziamenti collettivi e Jobs Act: la decisione della Corte Costituzionale

di La Redazione

Il 26 novembre 2020 la Consulta ha depositato le motivazioni della decisione con cui ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate sulle disposizioni del Jobs Act relative ai licenziamenti collettivi intimati in violazione dei criteri di scelta, rimarcando il ruolo fondamentale rivestito dalla leale collaborazione tra la Corte di Giustizia UE ed i giudici nazionali in vista della tutela dei diritti fondamentali.    

(Corte Costituzionale, sentenza n. 254/20; depositata il 26 novembre)

Con il deposito della sentenza della Corte Costituzionale n. 254 emergono le motivazioni per cui la stessa ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità sollevate dalla Corte d’Appello di Napoli in merito alle disposizioni sul Jobs Act relative ai licenziamenti collettivi intimati in violazione dei criteri di scelta (vedi la news: Jobs Act: la Consulta dichiara inammissibili le questioni sui licenziamenti collettivi).

 

Nello specifico, la Consulta ha ritenuto insufficiente la motivazione del Giudice circa la rilevanza della questione ed incerta la richiesta di un intervento correttivo a tal fine.
Come si evince dalla sentenza, la Corte d’Appello di Napoli aveva promosso un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, sollevando contestualmente le questioni di legittimità costituzionale.
La Corte di Lussemburgo, in risposta, aveva dichiarato il ricorso manifestamente irricevibile, non essendoci alcun collegamento tra la disciplina nazionale riguardante i criteri di scelta circa i licenziamenti collettivi e un atto di diritto dell’Unione europea, requisito indispensabile ai sensi dell’art. 51, par. 1, della Carta di Nizza, non potendo, di conseguenza, esprimersi sulla ritenuta violazione della stessa.

 

In tal senso, la Corte Costituzionale ha ribadito il legame inscindibile che sussiste tra il ruolo della Corte di Giustizia UE e quello dei giudici nazionali, in quanto la prima è chiamata a tutelare il rispetto del diritto nell’interpretazione ed applicazione dei trattati, i secondi, invece, hanno il compito di assicurare tutela giurisdizionale effettiva nei settori regolamentati dal diritto europeo. In tale contesto, sottolinea la Consulta, la collaborazione leale e costruttiva tra le diverse giurisdizioni riveste un ruolo essenziale ai fini della salvaguardia dei diritti fondamentali in vista di una tutela sistemica.