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LAVORO

previdenza | 24 Settembre 2020

Invalidi civili, under 60 e assegno maggiorato nei chiarimenti dell'INPS

di La Redazione

A decorrere dal 20 luglio 2020, agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità, con età pari o superiore a 18 anni, è riconosciuta d'ufficio una maggiorazione economica tale da garantire un reddito complessivo pari, per il 2020, a € 651,51 per 13 mensilità (INPS circolare 23 settembre 2020 n. 107).  

L'INPS ha fornito indicazioni e chiarimenti in merito all'attuazione dell'art. 15 d.l. n. 104/2020 (Decreto Agosto), ove si estende ai soggetti invalidi civili totali o sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità, di età compresa tra i diciotto e i sessanta anni, i benefici del cosiddetto “incremento al milione”, finora spettante unicamente ai soggetti con più di 60 anni di età (INPS circolare 23 settembre 2020 n. 107).

 

decorrere dal 20 luglio 2020, agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione di inabilità è riconosciuta d'ufficio una maggiorazione economica tale da garantire un reddito complessivo pari, per il 2020, a € 651,51 per 13 mensilità.

 

Per avere diritto al beneficio sono necessari i seguenti requisiti reddituali:

a) il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a € 8.469,63 (pari all'importo massimo moltiplicato per tredici mensilità);

b) il beneficiario coniugato (non effettivamente e legalmente separato) deve possedere:

- redditi propri di importo non superiore a € 8.469,63;

- redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a € 14.447,42.

 

Se entrambi i coniugi hanno diritto all'incremento, questo concorre al calcolo reddituale. Pertanto, nel caso in cui l'attribuzione del beneficio a uno dei due comporti il raggiungimento del limite di reddito cumulato, nulla è dovuto all'altro coniuge. Se invece il limite non viene raggiunto, l'importo dell'aumento da corrispondere a un coniuge deve tener conto del reddito cumulato comprensivo dell'aumento già riconosciuto all'altro.

 

Ai fini della valutazione del requisito reddituale concorrono i redditi di qualsiasi natura, ossia i redditi assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da IRPEF, sia del titolare che del coniuge.

 

Il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, sempreché ricorrano le condizioni reddituali e il compimento dell'età stabilita dalla disposizione. La decorrenza non può comunque essere anteriore al 1° agosto 2020.

Per i titolari di pensione di inabilità che presentino la domanda di beneficio entro il 9 ottobre 2020, può essere riconosciuta la decorrenza dal 1° agosto 2020, ove espressamente richiesto.

 

(Fonte: mementopiu.it)

 



Qui la circolare dell’INPS del 23 settembre 2020, n. 107