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previdenza | 11 Marzo 2020

TFS: aggiornamento del calcolo dei piani di ammortamento

di La Redazione

In riferimento al Trattamento di fine servizio (TFS), l'INPS rende noto l'avvenuto aggiornamento delle procedure di calcolo dei piani di ammortamento (mess. INPS 6 marzo 2020 n. 1002).  

In riferimento al Trattamento di fine servizio (TFS), l'INPS rende noto l'avvenuto aggiornamento delle procedure di calcolo dei piani di ammortamento (mess. INPS 6 marzo 2020 n. 1002).
L'Istituto osserva che, a seguito dell'integrazione della procedura SIN “Riscatti ai fini TFS/TFR” con le funzioni per il calcolo dei piani di ammortamento, sono cambiate le logiche di caricamento dei riscatti, ai soli fini del Trattamento di fine servizio (TFS), e la gestione dei relativi pagamenti. Tale innovazione riguarda esclusivamente le pratiche di riscatto che si trovano nello stato di “Determinazione in ammortamento”, con data di determina non antecedente al 3 aprile 2014 e con piano di ammortamento decorrente dal mese di settembre 2014.
La nuova versione della procedura, già in esercizio, non permette più all'operatore la modifica del piano di ammortamento mediante la funzione “Gestione piani ammortamento”; i campi presenti nella sezione “Data pagamento PL1” sono disabilitati e i dati relativi ai pagamenti delle rate vengono acquisiti dai quadri F1 del flusso Uniemens-ListaPosPA.
La congruità delle dichiarazioni effettuate dal sostituto d'imposta attraverso gli elementi F1 rispetto ai piani di ammortamento viene gestita dalla Direzione centrale Entrate attraverso la procedura “Gestione Scarti Piani di ammortamento”, mentre la verifica dei pagamenti relativa alle dichiarazioni pervenute viene effettuata dalla procedura “ECA”.
Se il piano di ammortamento del riscatto, compatibilmente con la data di cessazione dal servizio dell'iscritto titolare della prestazione di TFS, risulta essere non completamente scomputato, il riscatto stesso viene provvisoriamente escluso in maniera automatica dalla lista di quelli utili alla prestazione di TFS. In questo caso, la pratica di riscatto è posta in un'apposita sezione del folder “Riscatti” denominata “Esclusi”.
A tal fine, l'Istituto invita ad utilizzare preventivamente le funzioni di visualizzazione degli scarti dello scomputo da F1, sui piani di ammortamento SIN, per verificare eventuali F1 non attribuiti alle rate per errate denunce degli enti o importi non congruenti sui piani.

Mediante il pulsante “Invia Comunicazione” reso disponibile nella procedura, l'operatore dovrà inviare un messaggio (via PEC o Postel) all'ultimo Ente datore di lavoro con il quale lo stesso viene informato che non risultano pagate totalmente o parzialmente le rate relative al riscatto e si invita l'Ente ad inviare i quadri F1 con l'indicazione di tutti i versamenti effettuati.
Sarà inviato un messaggio al datore di lavoro nel caso in cui risultino pagate totalmente o parzialmente le rate relative al riscatto. Alla scadenza di 1 anno dall'invio della comunicazione all'Ente:
- se la pratica di TFS è stata già pagata ovvero è in stato “Deliberata”, è impiantata una riliquidazione con il riconoscimento dei riscatti precedentemente esclusi;
- se la pratica di TFS è nello stato “Precalcolata” ovvero “Validata”, riporta la stessa in istruttoria;
- laddove il datore non abbia provveduto al pagamento di tutte le rate pregresse il sistema, se la pratica di TFS è stata già pagata ovvero è in stato “Deliberata”, predispone una riliquidazione che recupera il residuo debito del contributo di riscatto dovuto; se la pratica di TFS è nello stato “Precalcolata” ovvero “Validata”, riporta la stessa in istruttoria.
Nel caso in cui risultino rate scadute e non versate (con riferimento alla data di cessazione dal servizio dell'iscritto), l'Ente datore di lavoro riceve notifica che il riscatto non viene preso in considerazione ai fini dell'erogazione della prestazione ed è invitato a regolarizzare la posizione ovvero, qualora le rate siano state versate, a provvedere alla comunicazione delle rate di riscatto mancanti mediante il quadro F1 del flusso Uniemens-ListaPosPA.

(Fonte: mementopiu.it)

 



Qui il messaggio INPS del 6 marzo 2020, n. 1002