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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

rapporti di lavoro | 07 Febbraio 2020

La mancanza del progetto o del programma comporta una conversione ope legis del rapporto

di Francesca Siccardi - Giudice del Lavoro

Seppur il progetto, il programma di lavoro o la fase di esso non debbano per forza inerire a un’attività eccezionale, originale o diversa da quella ordinaria svolta dal datore, tuttavia occorre che l’attività dedotta in contratto sia riconducibile a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di lavoro, determinati dal committente e gestiti dal collaboratore proprio in funzione del risultato stesso dedotto in contratto, essendo proprio l’individuabilità del risultato ciò che giustifica l’autonomia gestionale del rapporto.  

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 2854/20; depositata il 6 febbraio)

Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza n. 2854/2019, facendo il punto sulle sanzioni conseguenti alle ipotesi di contratti a progetto non conformi alla legge.   La disciplina. L’art. 69 d.lgs. n....

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