POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
martedì 09 marzo 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

lavoro subordinato | 16 Dicembre 2019

Il lavoratore deve dimostrare il danno subito a causa di demansionamento e dequalificazione

di La Redazione

La prova del danno da demansionamento e dequalificazione professionale può essere offerta dal lavoratore anche ai sensi dell’art. 2729 c.c. con l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti. L’onere del lavoratore di specifica allegazione dei fatti è alleggerito però in caso di inadempimento del datore di lavoro con conseguente totale inattività del lavoratore.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 32982/19; depositata il 13 dicembre)

Lo ha ribadito la Sezione Lavoro della Suprema Corte con l’ordinanza n. 32982/19, depositata il 13 dicembre.   La vicenda. La Corte d’Appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia di prime cure, condannava Trenitalia...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.