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LAVORO

previdenza | 22 Agosto 2019

Recupero del TFR indebitamente versato al Fondo di Tesoreria

di La Redazione

Il Fondo, a seguito della domanda online del datore di lavoro, provvederà ad erogare le somme direttamente al lavoratore.  

L’INPS fornisce istruzioni operative per la gestione del TFR indebitamente versato al Fondo di Tesoreria, allegando alcuni fac-simile della domanda di rimborso (mess. INPS 7 agosto 2019 n. 3025).

 

Il messaggio. In merito alla contribuzione versata indebitamente è necessario distinguere tra le aziende in possesso della regolarità contributiva e quelle irregolari.
Nel primo caso, i versamenti di quote di TFR sono da considerarsi validi anche se effettuati in assenza dei presupposti dell’obbligo contributivo. Per le aziende risultate in regola con gli adempimenti contributivi, le modalità gestionali si differenziano in virtù del possesso o meno del codice di autorizzazione “1R”.
Nel secondo caso, le aziende non in regola con gli obblighi contributivi che non provvederanno a regolarizzarsi nei modi e termini previsti, potranno presentare istanza di restituzione delle somme indebitamente versate al Fondo di Tesoreria. Per rendere disponibile la somma chiesta in ripetizione, le aziende dovranno provvedere all’invio dei flussi rettificativi relativi ai periodi interessati dal rimborso.
Per le matricole aziendali in possesso del codice “1R”, che abbiano esposto le quote di TFR al Fondo di Tesoreria anche per lavoratori diversi dai “dipendenti 2T Tesoreria” e per le quali sia stata verificata la regolarità contributiva mediante la procedura “Durc online”, le Strutture territoriali assegneranno, in aggiunta al codice “1R” e con data inizio validità dal mese corrispondente alla data del Durc, il codice “7W”, avente il significato di “Azienda con meno di 50 addetti in cui sono occupati lavoratori per i quali è presente il contributo di finanziamento del Fondo di Tesoreria”.
L’azienda dovrà procedere in maniera distinta in relazione alle seguenti tipologie di lavoratori:
- lavoratori per i quali sussiste l’obbligo contributivo: per questi lavoratori (“dipendenti 2T Tesoreria”) l’azienda è obbligata ad operare a prescindere dalla regolarità contributiva e, pertanto, sul flusso Uniemens corrente può effettuare i consueti versamenti e/o conguagli sugli importi del Fondo di Tesoreria. L’azienda sospesa o cessata, che abbia già erogato anticipazioni e/o liquidazioni senza operare i relativi conguagli, potrà effettuare il recupero attraverso l’invio dei flussi di regolarizzazione;
- lavoratori per i quali non sussiste l’obbligo contributivo: qualora l’azienda, non in regola con gli adempimenti contributivi, abbia esposto le quote di TFR al Fondo di Tesoreria anche per lavoratori diversi dai “dipendenti 2T Tesoreria”, le quote di TFR accantonate dovranno essere restituite all’azienda secondo le consuete regole del rimborso. Le Strutture territoriali provvederanno comunicare all’azienda l’esito negativo della verifica della regolarità contributiva, con l’indicazione del numero di protocollo della verifica medesima e della possibilità di inoltrare domanda di rimborso per i lavoratori che non risultino assunti con codice “2T”.
Per i dipendenti delle aziende alle quali è stato assegnato il codice “7W”, il Fondo di Tesoreria, a seguito della domanda online del datore di lavoro, provvederà ad erogare direttamente al lavoratore il TFR e le relative anticipazioni in riferimento alla quota maturata dal dipendente a far data dal 1° gennaio 2007 o, se successiva, dalla data di inizio del rapporto di lavoro e sino alla data di attribuzione del suddetto codice di autorizzazione, quote che il datore di lavoro ha provveduto a versare al Fondo medesimo.

(Fonte: lavoropiu.info)

 

 



Qui il messaggio INPS del 7 agosto 2019, n. 3025