POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 22 novembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

licenziamento | 21 Agosto 2019

I mancati stipendi scatenano la rabbia del lavoratore: niente licenziamento per le frasi volgari rivolte al presidente della cooperativa

di La Redazione

Eccessivo, e quindi illegittimo, secondo i Giudici, il provvedimento adottato dall’azienda. L’episodio incriminato va ridimensionato: le frasi volgari pronunciate non erano né minacciose né ingiuriose. Rilevante anche il collegamento col fatto che il lavoratore protestava per il mancato percepimento delle retribuzioni.    

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 21549/19; depositata il 21 agosto)

Sfogo verbale del lavoratore che, rabbioso per il mancato percepimento delle retribuzioni, si rivolge in malo modo nei confronti del presidente della cooperativa. Episodio censurabile, ovvio, ma non così grave, secondo i giudici, da giustificare...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.