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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

licenziamento | 11 Giugno 2019

Tempestività, Gravità e Precisione, le “Tre Grazie” del licenziamento per recidiva

di Martina Tonetti - Avvocato

La contestazione disciplinare, precisa e tempestiva, deve riguardare anche la recidiva, qualora essa sia elemento costitutivo della mancanza e non già mero criterio di gravità della condotta contestata; in tal caso la completezza e la validità della contestazione non possono essere escluse per il semplice fatto che nella formulazione dell’addebito sia omessa l’espressione tecnica “recidiva”, rilevando però ai fini della precisione il necessario riferimento ai precedenti disciplinari già comunicati per iscritto al lavoratore.    

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15566/19; depositata il 10 giugno)

Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15566/2019, depositata il 10.6.2019.   Il caso. Un lavoratore veniva licenziato per giusta causa, in considerazione delle recidive condotte negligenti/imperite. Il licenziamento...

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