POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 14 dicembre 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

lavoro subordinato | 05 Dicembre 2018

Tassazione agevolata dei premi di risultato: approfondimento della Fondazione Studi CdL

di La Redazione

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, attraverso l’approfondimento del 3 dicembre 2018, si esprime riguardo la detassazione dei premi di risultato, analizzando la risoluzione n. 78/E del 19 ottobre 2018 dell’Agenzia delle Entrate.  

Applicabilità. La Fondazione mostra di non condividere i presupposti dell’AE, la quale ritiene che la tassazione agevolata al 10%, di cui all’art. 1, commi da 182 a 189, l. n. 208/2015, si può applicare esclusivamente se, nel periodo congruo considerato, si raggiungesse uno degli obiettivi concordati nell’accordo aziendale, misurato in termini incrementativi rispetto ad un determinato dato storico, già registrato a consuntivo; considerando quindi il requisito dell’incrementalità, tra il valore dell’obiettivo registrato all’inizio del periodo congruo e quello risultante al termine dello stesso, una caratteristica essenziale dell’agevolazione.
La Fondazione ritiene che questa opzione determinerebbe la ricerca di un miglioramento costante che, oltre certi limiti, sarebbe irraggiungibile, oltre a provocare ai lavoratori un livello di stress non accettabile, per la continua ricerca della performance.
La misurazione dell’obiettivo in termini incrementali, rispetto ad un determinato dato storico, provocherebbe quindi una distorsione nella stessa indicazione del risultato, atteso che essa non può prescindere da una seria attività negoziale, nella quale si determinano gli obiettivi medesimi e la relativa modalità di misurazione.

(Fonte: lavoropiu.info)

 



Qui l’approfondimento del 3 dicembre 2018 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.