POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 11 aprile 2021
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

licenziamento | 12 Novembre 2018

Post su Facebook contro l’azienda: la segnalazione di un ‘amico’ porta al licenziamento

Il lavoratore è stato inchiodato da un suo contatto sul social network. Difatti, l’‘amico’ online si è presentato negli uffici della società e ha fatto conoscere le condotte online del dipendente.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 28878/18; depositata il 12 novembre)

Possono costare carissimi gli sfoghi sui social network del lavoratore contro l’azienda. Anche perché scritti e immagini fortemente critici sono facilmente reperibili attraverso i propri contatti online. Esemplare la vicenda che si è...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.