POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 17 agosto 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
LAVORO

previdenza | 15 Maggio 2018

Lavoratori autonomi non imprenditori: sospensione contributi per malattie e infortuni

La circolare n. 69/2018 dell’INPS ha impartito istruzioni operative sulle previsioni contenute nella l. n. 81/2017 che prevede a favore dei lavoratori autonomi non imprenditori alcune tutele in materia di gravidanza, malattia e infortunio.

La circolare n. 69 dell’11 maggio 2018 dell’INPS ha impartito istruzioni operative sulle previsioni di cui agli artt. 1, 14 e 15 della l. 22 maggio 2017, n. 81 che hanno integrato il concetto di collaborazione coordinata e continuativa (disposto dall’art. 52, comma 2, d.lgs. n. 81/2015) estendendo ai lavoratori autonomi non imprenditori alcune tutele in materia di gravidanza, malattia e infortunio.

Nel dettaglio. La circolare precisa che tra i soggetti interessati rientrano:
- coloro che si obbligano a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente (art. 2222 c.c.);
- coloro che esercitano le professioni intellettuali (art. 2229 c.c.);
-coloro che offrono una prestazione d’opera intellettuale (art. 2230 c.c.).
La legge n. 81/2017, all'art. 14, introduce la possibilità, nel caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell'attività lavorativa per oltre sessanta giorni, di sospendere il versamento contributivo.
Si ricorda che l’obbligo contributivo è in capo ai seguenti soggetti:
- al professionista, se titolare di partita IVA o associato;
- al committente, se il rapporto è una collaborazione coordinata e continuativa, con obbligo di rivalsa sul prestatore di 1/3 del contributo.
La circolare n. 69 indica gli adempimenti in caso di malattia ed infortunio grave in capo al commttente o al professionista.
Il committente deve:
- inviare il flusso UniEmens del prestatore interessato indicando il codice di sospensione S1;
- sospendere il versamento della contribuzione (1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico dell’azienda committente);
- effettuare il versamento in un’unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi sospesi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall’inizio dell’evento.
Il professionista deve:
- indicare nel quadro RR, sez. II, l’importo della contribuzione sospesa;
- sospendere il versamento della contribuzione dovuta (saldo e/o acconto dovuto nel periodo di sospensione);
- presentare all’Istituto una richiesta di sospensione tramite il Cassetto previdenziale liberi professionisti Gestione separata - Comunicazione bidirezionale;
- effettuare il versamento in unica soluzione o richiedere la rateazione degli importi (con aggravio degli interessi legali) al termine del periodo di sospensione e comunque trascorsi due anni dall’inizio dell’evento.

(Fonte: lavoropiu.info)

 



Qui la circolare INPS dell’11 maggio 2018, n. 69