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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

risarcimento danni | 23 Marzo 2018

Lavoratrice molestata: responsabile il datore di lavoro o il dipendente?

di Maura Corrado - praticante avvocato e giornalista pubblicista

Nel rapporto di impiego contrattualizzato, se un dipendente tiene sul luogo di lavoro una condotta lesiva nei confronti di un altro dipendente, il datore di lavoro – che non provvede, colpevolmente, a rimuovere il fatto lesivo e che, quindi, deve rispondere nei confronti del lavoratore danneggiato – ha diritto a rivalersi a titolo contrattuale nei confronti del dipendente, per la percentuale attribuibile alla responsabilità del medesimo. E ciò in virtù dei degli obblighi di diligenza e fedeltà di cui agli artt. 2104 e 2105 c.c., dei principi generali di correttezza e buona fede ex artt. 1175 e 1375 c.c. e del principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione previsto dall’art. 97 Cost..

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 7097/2018; depositata il 22 marzo)

Ad affermarlo è la Corte di Cassazione nella sentenza n. 7097/18, depositata il 22 marzo. Mobbing e molestie. La Corte d’Appello di Genova condannava il Comune di Carrara al risarcimento dei danni per mobbing subiti da una sua dipendente....

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