POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 19 dicembre 2018
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

previdenza | 12 Marzo 2018

Permanenza prolungata in Pronto Soccorso e certificazione telematica

Col messaggio n. 1074/2018, l’INPS fornisce alcuni chiarimenti procedurali concernenti il rilascio della certificazione a seguito della prolungata permanenza dei malati presso le Unità di Pronto Soccorso.  

Certificazione telematica. L’INPS, con il messaggio n. 1074 del 9 marzo 2018, chiarisce come deve essere considerata, ai fini della tutela previdenziale e del rilascio della relativa certificazione telematica, la prolungata permanenza dei pazienti presso le Unità di Pronto Soccorso. Infatti, lo stato di degenza del malato nella predetta struttura deve essere considerata al pari di un ricovero ospedaliero se la prestazione resa in stato di emergenza/urgenza non è stata sufficiente.
A tal proposito, l’Istituto previdenziale ricorda il dovere della struttura di trasmettere la certificazione telematica di malattia/ricovero, che può configurarsi come segue:
- situazioni che richiedono la permanenza notturna del malato, e che deve essere equiparato al ricovero ai fini previdenziali;
- situazione che si risolve con la dimissione del malato senza permanenza notturna e che deve essere classificata come un evento malattia, che richiederà la produzione del relativo certificato.

(Fonte: lavoropiu.info)

 



Qui il messaggio dell’INPS del 9 marzo 2018, n. 1074