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LAVORO

rapporti di lavoro | 09 Gennaio 2018

“Per un amico, questo ed altro”. Ma poi chiede di essere pagato per le consulenze

Un rapporto d’amicizia interrotto dopo anni sfocia nella richiesta in giudizio dei compensi asseritamente dovuti per le consulenze artistiche prestate a favore dell’amico musicista. Ma la Cassazione smonta le tesi della sussistenza di una collaborazione coordinata e continuativa.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 212/18; depositata l’8 gennaio)

Così l’ordinanza della Cassazione n. 212/18, depositata l’8 gennaio. Il fatto. La Corte d’Appello de L’Aquila riformava la sentenza di prime cure e rigettava la domanda proposta dall’attore per ottenere il compenso...

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