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LAVORO

licenziamento | 19 Dicembre 2017

Come si interpreta l’art. 18 “Fornero”

di Martina Tonetti - Avvocato

La tutela reintegratoria è residuale rispetto a quella indennitaria, infatti, il giudice “può” attribuire la c.d. tutela reintegratoria attenuata, tra tutte le ipotesi in cui accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo oggettivo, esclusivamente nel caso in cui il fatto posto a base del licenziamento non solo non sussista, ma anche a condizione che detta insussistenza sia manifesta.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 30323/17; depositata il 18 dicembre)

Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 30323/17, depositata il 18 dicembre. Licenziato il lavoratore “mafioso” o presunto tale… La questione di diritto sottoposta all’attenzione della Suprema Corte...

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