Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie
anche di terze parti.


Modifica l'impostazione dei cookie

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 18 novembre 2017
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
LAVORO

lavoro subordinato | 10 Novembre 2017

E’ il lavoratore che deve provare la durata a tempo indeterminato dei benefit

di Roberto Dulio - Avvocato giuslavorista, Senior partner dello Studio legale Associato B.B.D.

In ambito di domanda di riconoscimento di benefit da parte del lavoratore, grava su quest’ultimo l’onere della prova di quanto azionato in giudizio, in ossequio al disposto di cui all’art. 2697 c.c.. Conseguentemente, in assenza di specifica pattuizione nel contratto individuale di lavoro, sarà il lavoratore che dovrà provare la durata a tempo indeterminato dei benefit per tutto il tempo del rapporto di lavoro, posto che tale patto non può presumersi dal solo fatto della reiterata erogazione per alcuni mesi successivi alla data di scadenza del beneficio.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 26601/17; depositata il 9 novembre)

Il principio è stato stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 26601/17, pubblicata il 9 novembre. Il caso in esame. Un dipendente di un istituto bancario agiva in giudizio al fine di ottenere il pagamento di somme a titolo...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.