Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie
anche di terze parti.


Modifica l'impostazione dei cookie

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 18 novembre 2017
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
LAVORO

previdenza | 18 Ottobre 2017

APE volontaria, il decreto in Gazzetta

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 ottobre 2017, n. 243 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 150 dello scorso 4 settembre sull’APE volontaria. Il decreto, entrato immediatamente in vigore, regolerà le modalità di accesso al prestito pensionistico contenuto nella Legge di Bilancio 2017.

attuazione dell’APE volontaria, che da oggi è quindi in vigore. Il decreto si compone di 20 articoli e ben cinque allegati; regolerà le modalità di accesso al prestito pensionistico contenuto nella Legge di Bilancio 2017.

Quali novità introduce la misura? Innanzitutto, i lavoratori over 63 (con almeno 20 anni di contribuzione) iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, le gestioni speciali o presso la gestione separata dell’INPS, potranno chiedere ed ottenere un prestito alle banche, erogato mensilmente, assistito da una polizza assicurativa. Altra condizione: i lavoratori non dovranno essere a più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione, della quale questo prestito assume il carattere di un anticipo. Una pensione anticipata, dunque, nell’attesa che il lavoratore maturi davvero l’assegno pensionistico: una volta che ciò sarà avvenuto, l’INPS rimborserà, nell’arco di vent’anni, all’istituto finanziario le somme tramite una trattenuta mensile. Il D.P.C.M. stabilisce inoltre anche le clausole ostative e le possibilità di estinzione anticipata del prestito.

Modelli. Nei cinque allegati, infine, sono presenti i modelli delle domande che il lavoratore dovrà presentare all’INPS (di certificazione dei requisiti, di accesso all’APE, la domanda di polizza, l’adesione al Fondo di Garanzia, la domanda di pensione di vecchiaia).

(Fonte: www.fiscopiu.it)

 



Qui il d.P.C.M. 4 settembre 2017, n. 150; in G.U. del 17 ottobre 2017, n. 243