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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

riforma dell’editoria | 05 Ottobre 2016

Approvato in via definitiva il d.d.l. Editoria

La Camera ha approvato martedì 4 ottobre, in via definitiva, la riforma dell’Editoria. Il testo prevede un nuovo Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e deleghe al Governo per ridefinire la disciplina del sostegno pubblico all'editoria e all'emittenza radiofonica e televisiva locale, nonché la disciplina relativa a profili pensionistici dei giornalisti e a composizione e competenze del CNO dei giornalisti.

La Camera ha approvato ieri, in via definitiva, la proposta di legge in materia di interventi per l'editoria e disposizioni sulla concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale.

Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione. Il testo prevede, in particolare, l’istituzione di un nuovo Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, destinato al sostegno dell'editoria e dell'emittenza radiofonica e televisiva locale, cui affluiscono:
- le risorse statali destinate al sostegno dell'editoria quotidiana e periodica;
- le risorse statali destinate all'emittenza radiofonica e televisiva in ambito locale;
- quota parte delle eventuali maggiori entrate derivanti dal canone RAI;
- le somme derivanti dal gettito annuo di un contributo di solidarietà.
Ripartizione e destinazione delle risorse, requisiti soggettivi, criteri e modalità per la concessione dei finanziamenti saranno stabiliti con d.P.C.M..

Sostegno pubblico all'editoria. Inoltre, viene delegato il Governo a ridefinire la disciplina del sostegno pubblico all'editoria e all'emittenza radiofonica e televisiva locale (al contempo recando alcune disposizioni precettive), nonché la disciplina relativa ai profili pensionistici dei giornalisti ed alla composizione e competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. Dettate altresì disposizioni inerenti il sistema distributivo e la vendita dei giornali.

Affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Disciplinata, infine, la procedura per l'affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale e la durata della stessa e fissa un limite massimo retributivo per amministratori, dipendenti, collaboratori e consulenti del soggetto affidatario della medesima concessione.

(Fonte: www.lavoropiu.info)