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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

rapporti di lavoro | 24 Novembre 2015

Operazioni sospette, il bancario si procura denaro contante: licenziato al ritorno dalle nozze

Legittima la tempistica adottata dall’istituto di credito, che ha anche dovuto realizzare un’ispezione interna per fare chiarezza. Sanzione dura, ma non sproporzionata: evidente la rottura del rapporto tra datore di lavoro e dipendente. Impossibile fare ancora affidamento sulla lealtà del lavoratore.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 23840/15; depositata il 23 novembre)

Giro fittizio di denaro. Cifre contenute e piccoli movimenti. Che, però, costano il posto di lavoro al dipendente della banca, appena rientrato dal viaggio di nozze. Legittimo il licenziamento deciso dall’istituto di credito. Impossibile...

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