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LAVORO

cessazione rapporto di lavoro | 22 Gennaio 2014

Quali gli adempimenti di fine rapporto a carico del datore di lavoro?

di Massimo T. Goffredo e Vincenzo Meleca - Avvocati giuslavoristi

  Gli adempimenti del datore di lavoro legati alla cessazione del rapporto di lavoro sono essenzialmente di tre tipi: adempimenti amministrativi, adempimenti normativi, adempimenti gestionali.

 

Adempimenti amministrativi. Sono essenzialmente quelli legati al rispetto delle norme di legge circa:
- L’attivazione delle procedure previste dalla legge in caso di dimissioni, risoluzioni consensuali, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, licenziamenti collettivi;
- Il Finanziamento dell’AspI, mediante versamento del relativo contributo in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto genera in capo al lavoratore il diritto teorico alla nuova indennità (ASpI), a prescindere dall'effettiva percezione della stessa.
- Le registrazioni sul Libro Unico del Lavoro;
- Le comunicazioni agli Enti pubblici e privati in materia gestione del mercato del lavoro, ed in quelle fiscale, previdenziale ed assicurativa, quali:
- comunicazione online Unilav all'Inps entro 5 giorni dalla data di cessazione. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo.[1] La comunicazione può essere fatta telefonicamente al Contact Center INPS (numero verde gratuito 803.164), oppure online, collegandosi al sito www.inps.it (solo se utenti registrati, in possesso di PIN rilasciato dall'INPS), oppure infine tramite intermediari dell'Inps, quali CAF, patronati, commercialisti, ecc., abilitati ai servizi telematici.
- comunicazione (aggiuntiva rispetto alla precedente) allo Sportello unico per l’Immigrazione ed alla Questura competenti territorialmente, entro 5 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, nel caso in cui la cessazione riguardi un dipendente extracomunitario (art. 36 bis, DPR 394/99 come modificato dal DPR 334/04);
- comunicazione agli eventuali fondi sanitari integrativi;
- comunicazione all’ente o persona creditore, in caso di cessioni dello stipendio, pignoramenti, crediti alimentari;
- comunicazione alla DTL/Collocamento disabili in caso di cessazione del rapporto di un disabile avviato obbligatoriamente;
- comunicazione all’INAIL di avvenuta cessazione del rischio, in caso di cessazione del rapporto con l’ultimo lavoratore con mansioni che prevedevano quel rischio specifico;
- Le comunicazioni al lavoratore, quali:
     -  il CUD provvisorio;
     -  il prospetto di liquidazione del TFR
Adempimenti normativi. Sono essenzialmente quelli legati al rispetto delle norme di legge e di contrattazione collettiva circa:
- La predisposizione e comunicazione al lavoratore della lettera di licenziamento
- Il calcolo e liquidazione di tutte le spettanze di fine rapporto, compresi i ratei di mensilità aggiuntive, i ratei di ferie maturate nell’anno, l’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non godute maturate negli anni precedenti, il trattamento di fine rapporto, l’eventuale indennità sostitutiva del preavviso[2];
- L’effettuazione della visita medica di fine rapporto (D.Lgs. 81/2008, art. 41, co. 2).
Adempimenti gestionali. Sono essenzialmente quelli legati al rispetto di norme, procedure e prassi aziendali, ad esempio:
- L’intervista di fine rapporto, in caso di dimissioni;
- Le modalità di effettuazione del (o di esonero totale o parziale dal) periodo di preavviso;
- La verifica dell’esistenza ed applicabilita’ di pattuizioni incidentali  (patto di rifusione costi di formazione, patto di partecipazione a sistemi incentivanti o a piani azionari e di stock options “condizionati”, pattodi stabilità, patto di non concorrenza);
- La restituzione di beni mobili ed immobili aziendali assegnati al dipendente quali, ad esempio: autovettura, computer portatile, telefono cellulare, attrezzi ed utensili, dispositivi di protezione individuale, borse e valigie, indumenti di lavoro, alloggi, garage, aree di parcheggio riservate ecc.)
- La restituzione di valori e sistemi d’accesso al credito (fondi ed anticipi di cassa, carte di credito, ecc.)
- La restituzione di documenti d’accesso a locali e pertinenze aziendali e di rappresentanza (badge, tesserino identificativo, biglietti da visita, ecc.);
- La revoca di deleghe e procure;
- La revoca di benefits erogati da terzi (accesso a club, circoli e associazioni, convenzioni con aziende ed enti ecc.)
- La comunicazione di avvenuta cessazione del rapporto di lavoratori che hanno ricoperto particolari ruoli ed incarichi ad associazioni imprenditoriali e professionali, alla rete di vendita, alla clientela, ai fornitori;
- La comunicazione all’associazione sindacale cui il lavoratore aderisca ed abbia dato all’azienda delega per le trattenute delle quote sindacali dell’avvenuta cessazione del rapporto. Contestualmente, in assenza di accordi sindacali che disciplinino l’aspetto specifico, chiedere al lavoratore ed all’associazione sindacale quali azioni contabili effettuare (ad esempio, nel caso di una nota multinazionale, è previsto che, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro in corso d'anno, debba essere effettuata, in un’unica soluzione, la trattenuta a saldo dell'importo annuo).

 



[1] La circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.4773 del 28 novembre 2011 ha sancito che la comunicazione unificata assolve anche agli obblighi di comunicazione alle prefetture in caso di assunzione, variazione e cessazione del rapporto di lavoro, anche per i lavoratori domestici e i rapporti speciali (pubblica amministrazione, lavoratori in ambito navale). In caso di scadenza di un contratto di lavoro a tempo determinato non è richiesta alcuna comunicazione.

[2] Le spettanze non vanno consegnate al lavoratore in caso di:

- assenza di liberatoria da parte di istituti di credito o di finanziamento (in caso di prestiti con trattenuta sulla retribuzione);

- assenza di autorizzazione dell’autorità giudiziaria (in caso di separati/divorziati con obbligo di alimenti o in caso di decesso del lavoratore con eredi minori)

- sospesi di pagamento (addebiti per bollette telefoniche, utilizzo privato carte di credito, ecc.)