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Notizie a cura di La Stampa.it |
LAVORO

licenziamento | 19 Settembre 2012

Giusta causa, nozione più ampia per i bancari

di Mario Scofferi - Orrick, Herrington & Sutcliffe

  Ai fini della valutazione della legittimità di un licenziamento per giusta causa viene in considerazione ogni comportamento, quand’anche compiuto al di fuori della prestazione lavorativa, che per la sua gravità sia suscettibile di scuotere la fiducia del datore di lavoro e di far ritenere la prosecuzione del rapporto pregiudizievole per gli scopi aziendali. Tale principio è ancor più vero nel settore del credito, nel quale assume ancor grande rilievo l’elemento fiduciario.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15654/12; depositata il 18 settembre)

  Giro di assegni. Un dipendente di un istituto di credito ricorreva al Giudice del lavoro lamentando l’illegittimità del licenziamento per giusta causa, intimatogli all’esito di un procedimento disciplinare in cui erano...

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