amianto | 21 Febbraio 2012
La vittima ha percepito lucidamente l’approssimarsi della fine: risarcimento del danno non patrimoniale da personalizzare
di Vincenzo Fabrizio Giglio - Giglio & Scofferi Studio Legale del Lavoro
L’entità del danno non patrimoniale per lesione dell’integrità fisica con esito letale conseguente a malattia contratta per violazione dell’obbligo di sicurezza deve tener conto, non solo della durata dell’intervallo tra la manifestazione conclamata della malattia ed il decesso, bensì dell’intensità della sofferenza provata dalla vittima che abbia percepito l’avvicinarsi della fine, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle altre peculiarità del caso concreto.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 2251/12; depositata il 16 febbraio)
Il caso. I figli di un ex dipendente di una società di cantieri navali adivano il Tribunale di Venezia per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal padre a seguito di una neoplasia polmonare provocata dall’inalazione delle...
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