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OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

Clausola risolutiva espressa | 04 Novembre 2013

La tolleranza del creditore non ne determina l’eliminazione per tacita rinuncia

di Gianluca Tarantino - Avvocato e dottore di ricerca in diritto dell'economia

In tema di clausola risolutiva espressa, la tolleranza della parte creditrice, che si può estrinsecare tanto in un comportamento negativo, quanto in uno positivo (accettazione di un pagamento parziale o tardivo) non determina l’eliminazione della clausola per modificazione della disciplina contrattuale, né è sufficiente ad integrare una tacita rinuncia od avvalersene, ove la parte creditrice contestualmente o successivamente all’atto di tolleranza manifesti l’intenzione di avvalersi della clausola in caso di ulteriore protrazione dell’inadempimento.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 24564/13; depositata il 31 ottobre)

La tolleranza può invece incidere sulla posizione soggettiva del debitore, escludendone la colpa, specialmente ove si accompagni ad una regolamentazione pattizia degli interessi prevista proprio per i ritardi nei pagamenti. Con la sentenza n....

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