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Notizie a cura di La Stampa.it |
OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

appalti pubblici | 03 Agosto 2012

Variazione dei prezzi in corso d’opera non superiori al quinto: non comporta alcuna indennità per l’appaltatore

di Marianna Vazzana - Avvocato

In tema appalto di opere pubbliche la facoltà riconosciuta all’appaltatore di sciogliersi dal vincolo contrattuale o di proporre nuove condizioni, nell’ipotesi in cui le variazioni eccedano un quinto dell’importo del contratto, rende evidente che fino alla sottoscrizione dell’atto di sottomissione - il quale integra un nuovo ed autonomo contratto modificativo del precedente - egli non è obbligato a realizzare le opere previste dalla perizia di variante, essendo tenuto all’esecuzione di maggiori lavori esclusivamente nei limiti del quinto d’obbligo.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 13903/12; depositata il 2 agosto)

  Il caso. Un’impresa aggiudicataria dei lavori della rete idrica fognante di un piccolo comune del sud Italia, conveniva in giudizio quest’ultimo e l’Agenzia per la Promozione dello Sviluppo del Mezzogiorno, chiedendo la...

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