Login  Login   |   Newsletter   |   Abbonamenti   |   Contatti   |   Feed RSS
OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

comunione | 09 Febbraio 2012

La rinuncia al coaquisto per evitare la comunione legale ha una semplice natura dichiarativa

di Ivan Libero Nocera - Allievo perfezionando presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa

  La dichiarazione del coniuge non acquirente, partecipe all’atto di compravendita, se la personalità del bene dipenda dalla destinazione del bene all’esercizio della professione dell’acquirente, assume la mera condivisione dell’intento altrui. Di conseguenza, l’azione di accertamento della comunione legale sul bene acquistato implica solo la prova dell’effettiva destinazione del bene.

(Corte di Cassazione, sez. I, sentenza n. 1523/12; depositata il 2 febbraio)

Stampa articolo
  La vicenda. Una signora agiva in giudizio nei confronti del marito separato chiedendo lo scioglimento della comunione legale con riferimento alla quota di un podere gravato da indivisibilità trentennale intestata al marito durante...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.