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Notizie a cura di La Stampa.it |
OBBLIGAZIONI e CONTRATTI

compravendita | 26 Ottobre 2011

Sauvignon invece di Chardonnay, nessun risarcimento per il compratore. Nonostante il fornitore si dica disponibile a quantificare il danno

Pomo della discordia è la diversità delle varietà, evidenziata da una verifica dell'Istituto sperimentale. Manca però una certificazione, a carico del compratore: che l'impianto era stato fatto nella zona sottoposta ad analisi.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 22100/11; depositata il 25 ottobre)

Il prodotto comprato è diverso da quello ordinato. Le qualità non corrispondono a quelle richieste. E il venditore è disponibile anche a corrispondere un risarcimento, da quantificare, ovviamente. Eppure, la richiesta, in un'aula di giustizia, di vedere...

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