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Notizie a cura di La Stampa.it |
LOCAZIONI e CONDOMINIO

locazione | 01 Febbraio 2021

La mancanza della buona fede del locatore giustifica l’autoriduzione del canone da parte del conduttore

di Nicola Frivoli - Avvocato

In applicazione del principio di correttezza e buona fede, la condotta della parte inadempiente deve incidere sulla funzione economico-sociale del contratto, influire sull’equilibrio sinallagmatico dello stesso, in rapporto all’interesse perseguito dalla parte, e, perciò, deve legittimare causalmente e proporzionalmente la sospensione dell’adempimento dell’altra parte, in ottemperanza del principio di autotutela sancito dall’art. 1460 c.c..  

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 2154/21; depositata il 29 gennaio)

Così la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2154/21, depositata il 29 gennaio.   Il caso. Un locatore intimava sfratto per morosità nei confronti del conduttore di immobile locato ad uso commerciale, per il mancato...

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