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LOCAZIONI e CONDOMINIO

distanze | 15 Febbraio 2016

Distanze tra costruzioni: il danno è in re ipsa!

di Davide Achille - Avvocato, Dottore di ricerca e Professore a contratto nell’Università di Siena

In tema di violazione della distanza tra costruzioni previste dal codice civile e dalle norme integrative dello stesso, quali i regolamenti edilizi comunali, al proprietario confinante che lamenti tale violazione compete sia la tutela in forma specifica, finalizzata al ripristino della situazione antecedente al verificarsi dell’illecito, sia quella risarcitoria ed il danno che egli subisce (danno conseguenza e non danno evento), essendo l’effetto, certo ed indiscutibile dell’abusiva imposizione di una servitù nel proprio fondo e, quindi, della limitazione del relativo godimento, che si traduce in una limitazione temporanea del valore della medesima, deve ritenersi in re ipsa, senza necessità di una specifica attività probatoria.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 2848/16; depositata il 12 febbraio)

Distanze tra edifici e tutele. Con la pronuncia n. 2848/2016, depositata lo scorso 12 febbraio, la Corte di Cassazione si pronuncia in tema di distanze tra edifici prendendo in considerazione i profili di derogabilità della normativa nazionale...

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