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Notizie a cura di La Stampa.it |

30 giugno 2014: tra timore e fiducia il sogno del Processo Civile Telematico si realizza

27 Marzo 2014

Cliens Redigo: l’ufficio giudiziario a km 0 - a cura di Giuffrè Informatica

Verificare quali sono gli atti depositabili telematicamente. Cliens Redigo consente di verificare agevolmente, direttamente dall’interfaccia del programma, quali siano gli atti depositabili telematicamente con valore legale presso le singole sedi giudiziarie. Fino al 30 giugno, infatti, la parte ha la possibilità di avvalersi del sistema telematico solo negli uffici giudiziari e per gli atti specificamente individuati dai decreti dirigenziali previsti dall’art. 35 d.m. n. 44/2011. In seguito sarà comunque necessario effettuare tale verifica al di fuori dei casi previsti dall’art. 16-bis, d.l. n. 179/2012.
Avvio. Una volta avviato Cliens Redigo, è sufficiente selezionare la voce “Pct” nella barra dei menu del programma, accessibile dalla finestra che contiene lo scenario. Si apre una tendina con la lista dei comandi eseguibili all’interno della quale è necessario selezionare l’ultima voce, “Servizi telematici attivi presso gli Uffici Giudiziari”. Si accede in tal modo direttamente alla pagina del Portale dei Servizi Telematici del Ministero della giustizia in cui è possibile verificare, ufficio per ufficio, non solo quali sono gli atti depositabili telematicamente, ma anche la disponibilità di ulteriori servizi telematici.
Individuazione dell’ufficio giudiziario. L’individuazione dell’ufficio giudiziario avviene mediante una serie di menu a tendina che consentono di restringere gradualmente l’ambito territoriale nel quale avviene la ricerca: inizialmente si seleziona il distretto desiderato, si specifica in seguito la località ove si trova l’ufficio nell’ambito del distretto e infine è possibile precisare la tipologia di ufficio. Selezionando infine il pulsante “ricerca”, viene visualizzato l’ufficio desiderato, con la possibilità di scaricare il certificato e con l’indicazione dell’indirizzo PEC per il deposito di atti e documenti processuali da parte dei soggetti abilitati. Si precisa che i risultati della ricerca saranno più o meno raffinati a seconda che vengano indicati tutti o solo alcuni dei dati richiesti (distretto, località e tipo di ufficio).
Dopo aver individuato la sede in cui si intende effettuare il deposito telematico, è necessario cliccare sul nome dell’ufficio nella colonna “descrizione” ed accedere così al riepilogo dei servizi telematici attivi, visualizzati in una tabella. Dalla riga “Deposito Telematico Atti di Parte” è possibile scaricare i decreti di autorizzazione ex art. 35 d.m. n. 44/2011, divisi per rito (per esempio: ordinario, lavoro, ingiunzione e così via): è bene precisare che in molti casi tali decreti non autorizzano la trasmissione per via telematica di qualsiasi atto di parte relativo ad uno specifico rito, ma spesso indicano analiticamente i singoli atti depositabili.
Una volta verificata la possibilità di invio attraverso la piattaforma PCT, si procede con la creazione di una nuova busta mediante la funzione “Atti Telematici” di Cliens Redigo, indicando i dati che di volta in volta vengono richiesti dal programma.


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