e la possibilità di ottenere .La norma di cui al comma 282 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha stabilito che la quota delle risorse da destinare al CONI, ai sensi dell'articolo 4 del citato Dl n. 138/2002, per il quadriennio 2005-2008, è pari a 450 milioni di euro annui. .7.2 - La società CONI Servizi Spa 7.2.1- Costituzione ed organi di governo della societàL'articolo 8, comma 1, del Dl n. 138/2002, convertito nella legge n. 178 dello stesso anno, dopo aver confermato la validità dell'organizzazione del CONI prevista dal D.Lgs n. 242 del 1999, stabilisce che il CONI stesso, , con il quale si dispone la costituzione della società per azioni, denominata "CONI Servizi Spa".La società ha un capitale sociale di un milione di euro, interamente attribuito al Ministero dell'economia e delle finanze che esercita i diritti dell'azionista. Ulteriori apporti al capitale sociale possono essere stabiliti, sulla base del piano industriale, con decreto dello stesso Ministro, di concerto con quello per i beni e le attività culturali.Al CONI è riservata la designazione del Presidente e dei componenti del Consiglio di amministrazione. Il Presidente del Collegio sindacale è designato dal Ministro dell'economia e delle finanze, gli altri componenti sono designati dal Ministro per i beni e le attività culturali. La competenza ad approvare lo statuto è riservata all'assemblea della società, ossia al Ministero dell'economia e delle finanze.Il comma 6 dello stesso articolo 8 stabilisce la procedura per effettuare la stima del patrimonio del CONI trasferito alla società. È stata prevista la possibilità di integrare il patrimonio della società con altri beni immobili dello Stato nel caso in cui il valore stimato di quelli del CONI risultasse inferiore al capitale sociale. È stato previsto il passaggio del personale del CONI alla CONI Servizi Spa con decorrenza dall'8 luglio 2002, fatti salvi i regimi contributivi e pensionistici in godimento.La società succede al CONI . I rapporti, anche finanziari, tra il CONI e la società sono disciplinati da un contratto di servizio annuale. La società, oltre ai servizi da rendere obbligatoriamente al CONI, può anche stipulare convenzioni con regioni, province autonome ed enti locali.La nuova società non è espressione dell'autonomia privata e tanto meno di una facoltà attribuita al CONI, come invece era stato previsto dall'articolo 14 - ora abrogato - del D.Lgs n. 242/1999, bensì della diretta volontà del legislatore. La società, interamente partecipata dallo Stato, ha il compito, come accennato, di svolgere tutte le attività strumentali del CONI, acquisendone il personale e succedendo ad esso nella titolarità dei beni e dei rapporti giuridici e nella gestione delle risorse. La legge non delinea con precisione l'oggetto della società né stabilisce le specifiche incombenze che la stessa deve svolgere per il CONI, rimettendo alle parti il compito di individuarle nel contratto annuale di servizio.In considerazione della totale partecipazione pubblica e della particolare natura delle sue funzioni, da svolgere all'interno del settore pubblico, la società è da inquadrare, ai fini della normativa comunitaria sulla concorrenza, fra gli "organismi di diritto pubblico".7.2.2 - Oggetto e compiti della societàL'oggetto della società è contenuto nell'articolo 4 dello statuto. Nel comma 1° è previsto che la società .. Per il conseguimento dell'oggetto di cui sopra, la società . A titolo esemplificativo sono state indicate nella norma statutaria le seguenti operazioni: .Come può facilmente dedursi da quanto riportato sopra, lo statuto, in merito ai compiti della società, poco aggiunge alla lettera della legge. Di conseguenza, i suoi compiti sono quelli in precedenza svolti dall'amministrazione del CONI tramite il suo personale. Tanto è vero che il contenuto del primo contratto annuale di servizio riproduce puntualmente, per quanto attiene ai compiti affidati alla società, il contenuto della relazione annuale sull'attività svolta dal CONI annessa ai conti consuntivi degli anni precedenti.7.3 - Posizione del CONI dopo il trasferimento della gestione delle risorse alla società CONI Servizi SpaCon la costituzione della società ed il trasferimento alla stessa dei beni patrimoniali e del personale, il CONI conserva soltanto le funzioni di indirizzo, di promozione, di programmazione e di regolazione nell'ambito del settore dello sport.Il trasferimento delle funzioni amministrative e delle risorse umane, patrimoniali e strumentali dal CONI, ente pubblico, alla società CONI Servizi Spa, soggetto di diritto privato, ma con capitale integralmente pubblico, non è certamente inquadrabile in un processo di esternalizzazione (o di privatizzazione), finalizzato a valorizzare forme di collaborazione tra pubblico e privato, bensì in un modulo organizzativo "sui generis" che attribuisce ad un nuovo soggetto, sostanzialmente pubblico, la responsabilità della gestione delle risorse e dei servizi del CONI, al fine di ridurne i costi, il cui onere continuerà comunque a gravare sul bilancio dello Stato, essendo irrealizzabile, allo stato, la prevista partecipazione di soggetti privati al capitale sociale della nuova società.Il principio di separazione tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo e le attività di gestione, sancito dal D.Lgs n. 29 del 1993, sostituito dal D.Lgs n. 165 del 2001, per le amministrazioni pubbliche in generale e dal D.Lgs n. 419 del 1999, per gli enti pubblici non economici in particolare, è stato attuato nei confronti del CONI mediante il trasferimento "ex lege" ad un altro soggetto delle funzioni di gestione e della relativa responsabilità, incidendo notevolmente sulle funzioni del Segretario generale, i cui compiti, come emerge dall'articolo 12 del D.Lgs n. 242 del 1999, consistono, in particolare, nella , nella definizione dei criteri e dei parametri cui deve attenersi il contratto di servizio, nella predisposizione del bilancio e nello svolgimento dei compiti affidatigli dall'ordinamento sportivo internazionale. Lo statuto del CONI, all'articolo 9, elenca i compiti del Segretario generale ricalcando quelli previsti dalla legge, ponendolo inoltre , per coordinarne l'organizzazione generale, ma senza fare alcun cenno al potere di gestione e di controllo del personale. Potere che rappresenta l'indispensabile strumento per rendere effettivamente operative le decisioni del Segretario che, in base a tale norma statutaria, è direttamente responsabile dell'andamento delle citate strutture operative. La stessa norma statutaria dovrebbe essere pertanto adeguata alla nuova realtà organizzativa e funzionale dell'Ente.In materia di gestione, al CONI, oltre alla spesa destinata al funzionamento degli organi di governo, è rimasta la cura dei rapporti con le Federazioni sportive nazionali, in forza dell'articolo 4 del citato Dl, secondo il quale .In virtù delle menzionate disposizioni, il CONI provvede alla erogazione dei contributi a favore delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva e degli Organi territoriali del CONI stesso, tramite la società CONI Servizi Spa, secondo le condizioni e modalità definite con il contratto di servizio, come stabilisce, peraltro, la norma di cui all'articolo 36-quater, comma 3, dello statuto.7.4- Sistema di relazioni tra il CONI e la CONI Servizi Spa7.4. 1 - Contratto di servizioCome accennato, la norma istitutiva della società non individua le specifiche incombenze che la stessa deve svolgere per il CONI, ma rimette alle parti il compito di individuarle nel contratto annuale di servizio.Di conseguenza, il contratto di servizio, già previsto dall'abrogato articolo 14 del D.Lgs n. 242/1999, rappresenta la fonte della disciplina giuridica dei rapporti tra le parti.In linea generale, il contratto di servizio deve individuare i servizi ed i compiti che la società si impegna a svolgere, nonché l'entità del corrispettivo delle sue prestazioni. Dovrebbe anche indicare gli obiettivi che entrambe le parti si impegnano a perseguire, nel rispetto del principio di economicità, efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa. In particolare, la società, in forza del contratto di servizio, deve impegnarsi a realizzare i programmi deliberati dalla Giunta nazionale del CONI, alla quale poi dovrà rimettere apposita relazione. In tal modo, le funzioni di indirizzo e controllo intestate alla Giunta, come prevede l'articolo 7 del D.Lgs 242/1999, dovrebbero trovare puntuale corrispondenza nel contratto di servizio. Sotto l'aspetto funzionale, il CONI, ente pubblico, e la CONI Servizi Spa, soggetto di diritto privato, formano un unico sistema deputato, da un lato, al perseguimento del pubblico interesse nel settore dello sport e, dall'altro, alla gestione delle pubbliche risorse a ciò destinate.Il contratto di servizio rappresenta pertanto lo strumento attraverso il quale il CONI, di intesa con la società, definisce gli obiettivi da perseguire nel corso dell'anno e l'entità delle risorse a ciò destinate, alla stessa stregua di quanto è previsto dall'articolo 4 del D.Lgs n. 165/2001 per le pubbliche amministrazioni.Il contenuto del contratto di servizio, per quanto attiene alla società, è trasfuso nel piano industriale approvato dall'azionista. Il piano contiene gli obiettivi strategici condivisi dagli azionisti e dagli amministratori. Per tale ragione, il piano rappresenta il punto di riferimento ed il parametro per la valutazione dell'operato degli amministratori.7.4.2 - Designazione da parte CONI dei componenti del Consiglio di amministrazione della CONI Servizi SpaLa società CONI Servizi Spa, nonostante il pieno godimento dell'autonomia privata, si configura, sotto l'aspetto funzionale, come soggetto servente del CONI, al quale compete la designazione dei membri del Consiglio di amministrazione della società stessa. Tale potere dovrebbe garantire al CONI, indipendentemente dagli impegni assunti dalla società con il contratto di servizio, la capacità di influire sensibilmente sul governo della società.Il potere del CONI, in merito alla designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione della società, non risulta condizionato da limiti di incompatibilità, stabiliti da specifiche disposizioni di legge, con altre cariche ricoperte presso il CONI stesso, tanto è vero che, per esigenze di coordinamento delle funzioni dei due enti, il Presidente ed il Segretario generale del CONI sono stati nominati, rispettivamente, Presidente e Consigliere con l'incarico di amministratore delegato della società.A tale proposito va rilevato che nella stipulazione dei contratti di servizio relativi agli esercizi 2002, 2003 e 2004 il CONI risulta rappresentato dal Vice Presidente e la CONI Servizi Spa dal suo Presidente, che, essendo anche Presidente del CONI, riveste una carica sovraordinata rispetto a quella del Vice Presidente. Inoltre, il Presidente del CONI e della CONI Servizi Spa è anche Presidente della Giunta nazionale del CONI. In questa posizione, lo stesso soggetto è tenuto, tra l'altro, a svolgere funzioni di indirizzo e controllo sull'attività della società di cui è Presidente. Analoghe considerazioni valgono per l'attuale Segretario generale del CONI, che è anche Consigliere ed amministratore delegato della società. Nella posizione di Segretario generale del CONI, è tenuto, tra l'altro, ai sensi dell'articolo 9 dello statuto, a verificare le modalità di attuazione del contratto di servizio, è tenuto cioè a verificare il proprio operato come amministratore delegato della società.Non ignora questa Corte la complessità della gestione delle strutture del CONI per garantire la continuità dei servizi e degli interventi nel settore dello sport, ma non può non rilevare che tale sistema non appare in linea con il principio della trasparenza dell'azione amministrativa e della distinzione dei ruoli e dei compiti dei due Enti, risultando affidati agli stessi organi funzioni di indirizzo politico-amministrativo, di controllo e di gestione delle risorse.Al riguardo, il CONI ha fatto presente che oggettive esigenze di coordinamento rendono la segnalata coincidenza delle cariche di vertice essenziale al fine di assicurare in concreto una completa sinergia tra CONI e CONI Servizi Spa Tuttavia, ad avviso di questa Corte, tale coincidenza di cariche dovrebbe essere limitata alla fase di avvio della società.Il CONI ha fatto altresì presente che, al fine di garantire, nei limiti delle possibilità, la separazione delle funzioni di indirizzo da quelle di gestione, il contratto di servizio per l'esercizio 2005 sarà stipulato da un soggetto formalmente incaricato a tale funzione dalla Giunta nazionale.Per quanto attiene all'attività di controllo esercitata dal Segretario generale sulle modalità di esecuzione del contratto di servizio, esecuzione curata dal medesimo presso la società, è stato eccepito, nelle vie brevi, che proprio in virtù del citato articolo 9 dello statuto, le funzioni di controllo sono esplicate in conformità a direttive puntualmente impartite dalla Giunta nazionale, oltre le quali il Segretario non potrebbe esplicare alcuna ulteriore iniziativa.7.5 - Rapporti del CONI con il Ministero dell'economia e delle finanzeCome è stato brevemente illustrato in precedenza, le recenti modifiche normative hanno privato il CONI, non soltanto del potere di gestione delle risorse strumentali, ma anche di quello di accertare e riscuotere le entrate derivanti dalla gestione dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici connessi con manifestazioni sportive sui quali il CONI stesso esercita le proprie funzioni ai sensi dell'articolo 6 del D.Lgs 14 aprile 1948, n. 496.Per quanto attiene alla gestione di tale materia, va rilevato che l'articolo 4 del D.L. n. 138/2002, convertito nella legge n. 178/2002, dopo aver previsto l'attribuzione, in concessione, all'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato delle funzioni - ferma restando la competenza del CONI sulle attività sportive di cui all'articolo 6 del citato D.Lgs - precisa che il trasferimento di tali funzioni deve avvenire mediante la stipula di un "disciplinare di concessione", il quale deve anche prevedere la modalità di attribuzione di eventuali risorse aggiuntive volte a soddisfare adeguatamente le necessità finanziarie del CONI, .Tale atto è stato stipulato tra le parti in data 6 novembre 2002. Le parti hanno, fra l'altro, concordato di prorogare la gestione del CONI fino al 30 giugno 2003, subentrando l'A.A.M.S. dal 1° luglio successivo. In via transitoria, l'A.A.M.S. ha garantito al CONI un'entrata di almeno 210 milioni di euro, oltre all'importo delle "risorse aggiuntive" stabilito dal Ministero dell'economia e delle finanze. Per gli anni successivi, ai sensi dell'articolo 7 della convenzione, l'A.A.M.S. è tenuta a versare al CONI . Dalla stessa data del 1° luglio 2003 trovano applicazione le disposizioni contenute nel regolamento approvato con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 179 del 19 giugno 2003 (articolo 43), modificato con il decreto dello stesso Ministro n. 228 del 5 agosto 2004, concernenti le regole dei concorsi pronostici su base sportiva, in conformità ai principi di omogeneizzazione e razionalizzazione della materia, stabiliti dalle norme di cui all'articolo 12, commi 1 e 2 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, affidandone la gestione, secondo quanto stabilito dal regolamento approvato con il D.P.R. 24 gennaio 2002, n. 33, all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.Non par dubbio che, in base alle citate disposizioni, l'entità delle somme da destinare annualmente al CONI, sia di quelle ordinarie che di quelle aggiuntive, viene di volta in volta stabilita da parte di Uffici e Servizi facenti comunque capo al Ministero dell'economia e delle finanze. Inoltre, la norma di cui al comma 282 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha stabilito che la quota delle risorse da destinare al CONI, ai sensi dell'articolo 4 del citato Dl n. 138/2002, convertito nella legge n. 178/2002, per il quadriennio 2005-2008, è pari a 450 milioni di euro annui. .Pertanto, per il quadriennio 2005-2008, indipendentemente dalle esigenze del settore e dall'entità delle entrate provenienti dai giochi, scommesse e concorsi pronostici, riscosse dall'A.A.M.S., le risorse finanziarie del CONI sono state fissate dalla legge. Le modalità ed i tempi di trasferimento delle risorse stesse a favore del CONI sono stabiliti annualmente con provvedimento del Direttore Generale dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato di concerto con il Capo del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, utilizzando lo stanziamento iscritto sul pertinente capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze.Con il decreto in data 3 febbraio 2005 del Direttore generale dell'A.A.M.S. di concerto con il Capo del Dipartimento della Ragioneria generale sono state individuate le modalità di trasferimento al CONI dei fondi stabiliti dalla citata legge per il quadriennio 2005-2008. All'articolo 3 del citato decreto è stato previsto l'obbligo per il CONI di presentare entro il 30 settembre di ogni anno al Ministero dell'economia e delle finanze . Con il secondo comma dello stesso articolo si impone al CONI di trasmettere, entro il 30 giugno di ogni anno, alla Ragioneria generale dello Stato , ai fini del contenimento della relativa spesa.L'intervento del legislatore sia sul versante delle entrate che su quello delle spese si è reso necessario per arginare il progressivo deterioramento della situazione finanziaria e patrimoniale del CONI; deterioramento iniziato in epoca assai anteriore al 2002 e per cause strutturali non integralmente attribuibili agli Organi di governo dell'Ente, come segnalato da questa Corte nei precedenti referti, facendo presente quanto segue: "la crisi del CONI si identifica con quella della sua gestione dei concorsi pronostici. L'Ente, a partire dall'esercizio 1998, ha iniziato ad arretrare vistosamente ed in modo continuo. Basti considerare che nel 1997 la raccolta attinse 3.541 miliardi, mentre nel 2000 risulta ridotta a soli 1.428 miliardi. Ciò dimostra che l'introduzione del concorso Totosei non ha sortito gli effetti sperati".In ogni modo, il legislatore, avendo accertato l'inadeguatezza, ai fini del raggiungimento dell'equilibrio finanziario, del modello organizzativo fondato sul principio di autofinanziamento mediante la gestione diretta della materia dei giochi, delle scommesse e dei concorsi pronostici, ha inteso applicare all'Ente il modello tipico degli enti pubblici non economici, trasferendo allo Stato tutte le entrate derivanti dalla gestione di tale materia ed attribuendo al Ministero dell'economia e delle finanze, tramite l'A.A.M.S. e la Ragioneria generale, il potere di stabilire di volta in volta l'entità dei fondi necessari per il suo funzionamento, ponendo, in tal modo, il CONI nella posizione di stretta dipendenza finanziaria nei confronti dello stesso Ministero 4. A tale specifica dipendenza va aggiunta quella, non meno importante, di natura operativa, consistente nella possibilità, per lo stesso Ministero, di condizionare fortemente la gestione dell'Ente attraverso interventi diretti sugli organi di amministrazione della società CONI Servizi Spa, mediante l'esercizio dei diritti riservati all'azionista dalle vigenti disposizioni in materia.8. - Personale8.1 - Pianta organica e consistenza del personale in servizioNel prospetto che segue sono indicati, aggregati per categoria, il numero dei posti in organico e quello del personale in servizio al 31 dicembre 2001 ed al 7 luglio 2002, atteso che dall'8 luglio dello stesso anno tutto il personale del CONI, ai sensi dell'articolo 8, comma 11, del Dl n. 138/2002, convertito nella legge n. 178/2002, è passato alle dipendenze della società CONI Servizi Spa. Posti di organicoOccupati al31.12.2001 Occupati al 7.7.02Dirigenti generali1089Dirigenti 1278788Personale ex L.n. 88/1989157159158Ruolo medico331616Area Legale555Area tecnico edilizia181414Quadri486409408Impiegati1.1851.0491.070Operatori1.188910895Totali3.2092.6572.663Giornalisti 159--------Personale non di ruolo29--------Totali, compreso il personale non di ruolo (a):2.6952.663(a) Al 31 dicembre 2000 il personale di ruolo in servizio ammontava a 2.787 unità.8.2 - Costo del personale in servizioNel prospetto che segue sono riportate le componenti del costo del personale in servizio negli anni 2000 e 2001. Il costo del personale, compreso quello non di ruolo, relativo al 2002 è stato sostenuto dal CONI per l'intero esercizio. In sede di compilazione del conto consuntivo sono state determinate la quota di costo di competenza del CONI e quella di competenza della società CONI Servizi Spa.(in migliaia di euro)Esercizio20002001Stipendio ed altri assegni fissi58.06561.173Compenso per lavoro straordinario9.9089.442Missioni e trasferimenti1.4921.731Oneri previdenziali ed assistenziali17.87219.254Compenso incentivante9.71512.415Interventi assistenziali1.2771.239Indennità sostitutiva di mensa 878878Formazione----------79Equo indennizzo----------195Altro4.385762Totale categoria II 103.592107.167Accantonamento per TFR10.0767.292Totale generale113.668114.459Per il personale in servizio, nel rendiconto finanziario dell'esercizio 2001 è indicata la spesa impegnata che è pari ad euro 107.167 migliaia, con esclusione del costo per accantonamenti a titolo di T.F.R..Dal conto consuntivo dell'esercizio 2002 risulta che la spesa per il personale in servizio, relativa all'intero anno, ammonta ad euro 104.130.372, che, sommata alla spesa per il personale in quiescenza, pari ad euro 9.660.259, arriva alla somma di euro 113.790.630, escluso il costo per l'accantonamento al T.F.R..8.3 -Spesa per il personale in pensioneGiova far presente che, oltre agli oneri per il personale in attività di servizio, il bilancio del CONI è gravato della spesa "per il personale in quiescenza", che per l'esercizio 2001 è stata pari a 9.827 migliaia di euro e per il 2002 ammonta a 9.660 migliaia di euro.Si tratta della spesa per il trattamento pensionistico integrativo a favore del personale in servizio al 3 aprile 1975, data di decorrenza degli effetti del "congelamento" dei fondi integrativi disposto dall'articolo 14 della legge n. 70 del 1975. Tali fondi sono stati successivamente soppressi dalla norma di cui all'articolo 64, comma 2, della legge n. 144 del 1999. In seguito alla soppressione, disposta con effetto dal 1° ottobre 1999, è cessato l'obbligo, per l'Ente, di concorrere alla alimentazione del fondo, ma è sorto quello di garantire agli aventi diritto il trattamento integrativo previsto dai regolamenti allora in vigore. Tale spesa viene parzialmente compensata dall'entrata derivante dal gettito del , previsto dal comma 5 dell'articolo 64 della citata legge n. 144 del 1999. L'entrata derivante dal contributo di solidarietà di cui sopra ammonta a migliaia di euro 586,5 per l'esercizio 2001 (cap. 101060 Entrate) ed a migliaia di euro 277,11 per l'esercizio 2002 (U.P.B. 60.1.1.10).I riflessi finanziari conseguenti alla soppressione del fondo integrativo per il personale del CONI sono stati segnalati da parte di questa Corte nella relazione sulla gestione degli esercizi finanziari 1998 e 1999. A quanto già illustrato in tale sede, occorre aggiungere che, sotto l'aspetto economico-patrimoniale, il bilancio del CONI, dopo la soppressione del Fondo, è gravato di un debito di importo pari al valore attuale delle prestazioni ancora dovute agli aventi diritto. Tale debito non risulta iscritto tra le passività della situazione patrimoniale, nonostante i reiterati inviti formulati in tal senso dal Collegio dei revisori dei conti.8. 4 -Assegnazione di personale del CONI alle Federazioni sportiveL'attribuzione della personalità giuridica di diritto privato alle Federazioni sportive nazionali, disposta dall'articolo 15, comma 2, del D.Lgs n. 242/1999, con la conseguente autonomia gestionale, ha interrotto il loro rapporto organico con il CONI, facendo cadere la possibilità per l'Ente pubblico, in mancanza di un'espressa disposizione di legge che lo consenta, di destinare parte del proprio personale a prestare servizio presso tali soggetti. In passato, il fatto che le Federazioni sportive nazionali, ancorché associazioni non riconosciute, svolgessero anche funzioni di pubblico interesse sotto la vigilanza e direzione del CONI, ha sempre giustificato, sia dal punto di vista giuridico che economico, il distacco presso le stesse di personale del CONI.Per agevolare soprattutto la collocazione del personale del CONI, risultante in esubero in seguito alla riforma del 1999, la norma contenuta nell'articolo 17 del citato D.Lgs consentiva il mantenimento del personale dell'Ente pubblico presso le Federazioni sportive nazionali, secondo le condizioni stabilite da sottoposta all'approvazione dei Ministeri vigilanti.La convenzione quadro risulta adottata con la deliberazione della Giunta nazionale n. 1159 del 30 novembre 2000 ed approvata dai Ministeri vigilanti e dal Dipartimento della funzione pubblica, nel mese di giugno 2002.Dalla convenzione risulta che, alla data del 20 gennaio 1999, il contingente di personale del CONI in servizio presso le Federazioni sportive nazionali era costituito da 1.532 dipendenti, di cui 48 dirigenti. Il 57,66% del personale di ruolo dell'Ente risultava, pertanto, posto alle dipendenze di tali organismi con onere a carico del CONI. Le clausole della convenzione avevano l'esclusivo scopo di tutelare la posizione giuridica, economica e professionale del personale del CONI distaccato a prestare servizio presso le Federazioni, senza alcuna indicazione né in ordine ad eventuali rimborsi di spesa da parte di queste a favore del CONI quando le loro particolari situazioni finanziarie lo avessero consentito né in ordine all'applicazione di obiettivi criteri di valutazione delle effettive esigenze delle Federazioni stesse per consentire la progressiva riduzione di tale personale. Dalla stessa convenzione risulta che la maggior parte delle segreterie delle Federazioni sportive erano dirette da un funzionario con qualifica dirigenziale del CONI, al quale faceva direttamente capo, sotto l'aspetto organizzativo e funzionale, il personale del CONI stesso.Come è noto, le Federazioni sono anche destinatarie di ordinarie e straordinarie contribuzioni finanziarie da parte del CONI. Ne conseguiva pertanto una commistione di attività, di personale e di interessi finanziari e patrimoniali in generale, che, pur derivando da specifiche disposizioni di legge, non appariva conforme al principio di trasparenza gestionale, atteso che il CONI, anche prima delle recenti riforme, era considerato ente pubblico e, come tale, destinatario di sostanziosi contributi pubblici; e ciò anche perché, come sarà meglio illustrato trattando dei bilanci dell'Ente, il carattere di rigidità di gran parte delle spese del CONI era attribuibile alla spesa per il personale.Dopo il trasferimento, con effetto dall'8 luglio 2002, del personale del CONI alla società CONI Servizi Spa, le modalità di impiego di tale personale presso le Federazioni sportive sono disciplinate nel contratto di servizio annuale.Secondo i contratti sin qui stipulati tra le parti interessate, la CONI Servizi Spa ha il compito, tra l'altro, di assistere le Federazioni sportive e le Discipline associate, provvedendo al supporto logistico-organizzativo (uffici, impianti sportivi e servizi connessi) delle loro attività e, per le Federazioni sportive, anche all'assegnazione e gestione di proprio personale. In tal modo l'utilizzo di risorse pubbliche, anche se per ragioni di pubblico interesse, potrà avvenire , si auspica, in un modo più razionale ed economico rispetto a quanto si è verificato in passato. A tale riguardo, giova evidenziare che il costo dei contratti di servizio relativi agli esercizi 2003 e 2004, che riguardano in generale la gestione delle risorse umane e l'acquisto di beni e servizi, è notevolmente inferiore, come sarà meglio illustrato più avanti, della spesa complessivamente sostenuta dal CONI per le corrispondenti esigenze negli anni precedenti.8.5 - Passaggio del personale dal CONI alla società CONI Servizi SpaIn seguito al passaggio, con decorrenza dall'8 luglio 2002, del personale del CONI alla CONI Servizi Spa, al bilancio dell'esercizio 2002 dell'Ente sono stati imputati, mediante iscrizione tra i costi del conto economico, l'importo di euro 58.059.329, quale costo per retribuzioni del personale in servizio e per il trattamento di pensione, relativo al periodo 1° gennaio-7 luglio 2002, nonché l'importo di euro 8.854.295, per il costo relativo alla quota del T.F.R. di sua competenza, a fronte dell'importo complessivo, riferito all'intero anno, pari ad euro 12.938.594.I criteri seguiti per la ripartizione dei costi e dei ricavi di competenza dell'esercizio 2002 tra l'Ente CONI e la società CONI Servizi Spa saranno illustrati nella parte di questa relazione dedicata alla gestione finanziaria.Come accennato, il personale del CONI è stato trasferito, con decorrenza dall'8 luglio 2002, alla società CONI Servizi Spa in applicazione dell'articolo 8 del Dl n. 138/2002, convertito nella legge n. 178 dello stesso anno, fermi restando .La norma di cui al comma 11 del citato articolo 8, dopo aver fissato la data del passaggio, demanda ad un decreto del Consiglio dei Ministri il compito di stabilire .anche al fine dell'applicazione delle procedure di mobilità disciplinate dagli articoli 30, 31 e 33 del D.Lgs 165/2001, che potranno trovare concreta attuazione in seguito al trasferimento delle funzioni attinenti alla gestione dei concorsi pronostici dal CONI all'AAMS.8.6 - Funzionamento delle segreterie e degli uffici di supporto alle attività degli Organi di governo del CONI mediante l'impiego di dipendenti della società CONI Servizi SpaCon il citato Dl n. 138/2002, convertito nella legge n. 178/2002, il processo di privatizzazione, che in precedenza aveva coinvolto soltanto il rapporto di lavoro dei dipendenti del CONI, è stato esteso fino a coinvolgere l'intera struttura dell'Ente, compresa quella indispensabile per il funzionamento dei suoi organi di governo. Infatti, il personale, gli arredi e gli strumenti tecnici ed informatici degli uffici e delle segreterie di tali organi sono forniti dalla società CONI Servizi Spa In tal modo la società, avendo la gestione di tutto il personale e dell'intero apparato strumentale, può incidere sul funzionamento delle strutture di supporto degli organi di governo dell'Ente.Il rischio di un forte condizionamento da parte della società sul funzionamento dei servizi in generale e degli organi di governo del CONI in particolare è insito nel sistema instaurato dal "riassetto" del 2002; rischio che, secondo il CONI, è stato al momento attenuato grazie all'unione personale degli organi di vertice dei due organismi.La soluzione più adeguata, avendo riguardo ai profili istituzionali e funzionali, potrebbe rinvenirsi attribuendo al CONI, con una specifica modificazione della vigente normativa, un limitato organico di personale proprio, strettamente necessario, oltre che per il funzionamento degli uffici di cui sopra, anche per lo svolgimento di servizi di particolare riservatezza ed autonomia, tra i quali vanno compresi i controlli e le verifiche che il CONI è tenuto istituzionalmente ad effettuare, con personale di propria fiducia, sulla quantità e qualità dei servizi resi dalla società CONI Servizi Spa, per poterne verificare, con il massimo grado di attendibilità ed obiettività, la conformità agli indirizzi impartiti dalla Giunta nazionale e trasfusi nel contratto di servizio.Indipendentemente dalla situazione attuale caratterizzata dall'unione personale di alcuni organi di governo e di gestione dei due enti, non par dubbio che la impossibilità per gli organi dell'Ente CONI di poter disporre di personale di propria fiducia e professionalmente preparato per lo svolgimento dei controlli e delle verifiche di cui sopra, rende obiettivamente difficoltosa l'applicazione delle disposizioni di legge e statutarie che, al fine di una migliore garanzia del pubblico interesse, accollano agli stessi organi la responsabilità per eventuali inadempimenti contrattuali o per disfunzioni verificatesi nella erogazione dei servizi da parte della società CONI Servizi Spa.Inoltre, i processi di "depatrimonializzazione" e di "esternalizzazione" delle sue funzioni gestorie hanno reso il CONI un Ente di natura meramente esponenziale, le cui funzioni assumono rilevanza giuridica soltanto in singoli momenti ben individuati dalla specifica disciplina, ponendo in dubbio la sua posizione nell'ambito dell'Ordinamento statale, in quanto, come è noto, il patrimonio è tradizionalmente considerato un elemento costitutivo del soggetto giuridico sia esso pubblico che privato.9. Controlli interni9.1 - Premessa Occorre premettere, in generale, che lo Statuto ed il regolamento di amministrazione e contabilità del CONI prevedono varie forme di controllo da effettuare sulla gestione finanziaria del CONI stesso, sulla gestione finanziaria degli organi territoriali e sulla gestione finanziaria delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline associate.Non è prevista la costituzione di un compiuto sistema di controllo interno, salvo il controllo di gestione posto alle dipendenze del Segretario generale.9.2 - Attività svolta dal Collegio dei revisori dei contiL'articolo 11 dello statuto, dopo averne indicato la composizione, elenca le specifiche funzioni di controllo del Collegio dei revisori dei conti, prevedendo espressamente, oltre alle normali funzioni degli analoghi organi operanti presso altri enti pubblici, anche la vigilanza , disponendo, a tal fine, l'obbligo di trasmettere allo stesso Collegio le deliberazioni adottate dal Consiglio nazionale e dalla Giunta nazionale. I compiti specifici del Collegio e le modalità di svolgimento del controllo sono indicati anche negli articoli 103, 104 e 105 del regolamento di amministrazione e contabilità. Tra gli specifici compiti, di natura prevalentemente contabile, giova richiamare quello relativo al controllo sull'intera gestione - e non solo su singoli atti - da svolgere e quello consistente nella vigilanza . Oltre ai pareri obbligatori in materia di bilanci, è previsto anche l'obbligo di acquisire il parere del Collegio per la contrazione di mutui.Oltre ai menzionati compiti di controllo e verifica della gestione finanziaria, il Collegio è stato più volte incaricato dal Consiglio nazionale di svolgere funzioni di assistenza, controllo e certificazione nell'ambito delle procedure elettorali per la scelta dei componenti elettivi di organi collegiali del CONI (es. verifica dei poteri relativi alle Assemblee degli Atleti e dei Tecnici convocate per le elezioni dei rappresentanti di tali categorie nell'ambito del Consiglio nazionale del CONI; verifica e certificazione delle candidature alle cariche di rappresentante dei Presidenti Regionali e Provinciali in seno al Consiglio nazionale del CONI), nonché funzioni di "Commissione Verifica Poteri e di Commissione di Scrutinio", "in occasione delle elezioni del Presidente e della Giunta Nazionale del CONI".L'assenza di un compiuto sistema di controllo interno, a parte il controllo di gestione, impone al Collegio dei revisori, indipendentemente dalle specifiche disposizioni concernenti le sue funzioni, di estendere la propria attività anche a materie non strettamente connesse alla gestione delle risorse finanziarie.Nell'intento di rendere più trasparente l'attività di controllo e per agevolare il rapporto di collaborazione con le strutture amministrative interne, il Collegio dei revisori dei conti, nella riunione del 15 marzo 2002, ha indicato i criteri e le modalità di svolgimento della sua attività, delineando anche il programma operativo per l'intero anno.Secondo tale documento, trasmesso a tutti gli Uffici del Coni ed alla Corte dei conti, in allegato al verbale della riunione, l'attività di controllo del Collegio si esplica attraverso periodiche verifiche di cassa, l'esame a campione degli atti emanati dal Consiglio e dalla Giunta nazionale, nonché di quelli emanati dal Segretario generale che riguardino questioni di particolare rilevanza o comportino un notevole impegno finanziario, e mediante ispezioni ed accertamenti diretti per verificare il funzionamento e l'organizzazione di specifici uffici e servizi.Nel periodo che va dal 4 gennaio 2001 al 20 luglio 2005, data della prima riunione nella nuova composizione, il Collegio dei revisori dei conti ha tenuto 182 riunioni, con un ritmo di circa 44 riunioni all'anno. Ha effettuato, con cadenza trimestrale, le verifiche di cassa; ha esaminato numerosi provvedimenti, regolarmente allegati ai verbali, formulando osservazioni e richieste istruttorie che hanno imposto all'Ente di fornire adeguati chiarimenti o, in casi estremi, di riesaminare l'atto; ha formulato numerose raccomandazioni soprattutto in ordine al conferimento di incarichi di consulenza e in ordine all'eccessivo ricorso all'indebitamento mediante il sistema dello scoperto di cassa.I verbali delle verifiche di cassa, in assenza del bilancio di cassa, consentono, come sarà meglio precisato trattando lo specifico argomento, di seguire in corso d'anno l'andamento dei flussi finanziari in entrata ed in uscita e l'esposizione dell'Ente nei confronti dell'Istituto bancario che svolge il servizio di tesoreria.I dati espressivi del numero delle sedute tenute e dei verbali redatti, nonché degli oggetti trattati (esame di delibere degli organi di amministrazione attiva, verifiche di cassa, relazioni al bilancio preventivo ed al conto consuntivo, verifiche specificamente riferite alla gestione dei concorsi pronostici, partecipazione a procedure elettorali, ecc.) mostrano il sostanziale mantenimento dei livelli quantitativi raggiunti negli anni precedenti. La verbalizzazione dell'attività svolta dal Collegio, effettuata prontamente, è stata di regola trasmessa alla Corte dei conti senza ritardi ed in modo assolutamente continuo, in adempimento a quanto disposto dalla legge n. 259 del 1958. Va altresì precisato che il Collegio ha dato risposta immediata ed esauriente alle numerose e varie richieste di chiarimenti ed elementi cognitivi, pervenutegli in connessione con l'attività istruttoria della Sezione del controllo enti della Corte stessa. Gli accertamenti espletati, come risultano dai verbali, mostrano ampiezza di campo ed approfondimento esaurienti tali da consentire, ove se ne mostri la ragione, segnalazioni, sia pure per motivi meramente cautelari, alle competenti Procure regionali della Corte dei conti.Il numero, seppur elevato, delle riunioni collegiali, lascia tuttavia in ombra i contributi offerti dai Revisori, anche singolarmente, in occasione della partecipazione alle riunioni degli organi collegiali di governo dell'Ente, come in occasione di visite agli uffici periferici e di incontri informali con dirigenti dei vari settori. Si è trattato di una forma di controllo concomitante, particolarmente attenta alla grave crisi economica e finanziaria dell'Ente ed alle modalità di applicazione della complessa disciplina che ha di recente modificato l'assetto e le funzioni dell'Ente stesso.La funzione del Collegio, oltre al mero esercizio del controllo, è stata improntata a stimolare ad un tempo il contenimento delle spese e la valorizzazione dei cespiti di entrata. A tal fine, il Collegio ha più volte richiamato l'attenzione degli Amministratori ai temi della razionalizzazione dei procedimenti di spesa ai fini del contenimento della stessa, dell'introduzione di modelli operativi ed organizzativi di tipo aziendalistico ed imprenditoriale nella gestione dei concorsi pronostici, della ottimizzazione dell'utilizzazione degli immobili e della dismissione di quelli non strettamente necessari, degli impianti sportivi non utilizzati o soltanto sottoutilizzati, dell'opportunità di una revisione dei criteri di distribuzione dei fondi alle Federazioni sportive nazionali ed agli Enti di promozione sportiva. A tale proposito giova far presente che, dopo la riforma del 1999, che ha, tra l'altro, attributo alle Federazioni sportive nazionali ed alle Discipline associate la personalità giuridica di diritto privato, il Collegio dei revisori dei conti presta particolare attenzione alle modalità in cui viene esercitato il controllo da parte delle strutture del CONI sulla gestione finanziaria di tali soggetti, rimarcando, spesso, agli organi preposti a tale servizio che l'irregolare utilizzo delle risorse pubbliche da parte degli stessi soggetti configura danno erariale da segnalare tempestivamente alle competenti Procure regionali della Corte dei conti.9.3 - Forme di controllo sulla gestione delle Federazioni sportive e delle Discipline sportive associateIl Consiglio nazionale del CONI, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettere, e) e ter), del D.Lgs n. 242 del 1999, come modificato dal D.Lgs n. 15 del 2004, , nonché, .La Giunta nazionale, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, lettere e) ed f), del citato D.Lgs, esercita, sulla base dei criteri e delle modalità stabiliti dal Consiglio Nazionale, il potere di controllo sulle Federazioni sportive, sulle Discipline associate e sugli Enti sportivi riconosciuti, sia in materia di organizzazione e funzionamento degli stessi che in ordine all'utilizzo posti a carico del bilancio del CONI, e propone al Consiglio nazionale il commissariamento delle Federazioni sportive e delle Discipline associate .Il commissariamento, per gravi irregolarità è previsto soltanto per le Federazioni sportive e per le Discipline associate.L'articolo 6, comma 4, dello statuto, in merito al controllo sulla gestione finanziaria delle Federazioni e delle Discipline associate, dopo aver riprodotto le disposizioni di contenuto analogo a quello del citato D.Lgs, aggiunge che il Consiglio nazionale, su proposta della Giunta, delibera i principi ed i criteri cui le Federazioni sportive nazionali e le Discipline sportive associate .La Giunta nazionale, ai sensi dell'articolo 15, comma 3, del citato D.Lgs, è chiamata ad approvare annualmente i bilanci delle Federazioni e delle Discipline associate. In caso di parere negativo, i bilanci sono nuovamente sottoposti all'esame degli organi deliberanti delle Federazioni e delle Discipline associate. Allo stesso Consesso sono sottoposte, per l'approvazione, anche le relative variazioni. La Giunta nazionale, ai sensi dell'articolo 23, comma 2, dello statuto, approva i bilanci delle federazioni sportive e . Analoga disposizione è contenuta nel comma 1 dell'articolo 25 dello statuto per le Discipline associate.I criteri e le modalità per l'esercizio dei controlli sulle Federazioni sportive nazionali e sulle Discipline sportive associate, sono stati approvati dal Consiglio nazionale con la delibera n. 1271 in data 15 luglio 2004.All'articolo 7 della deliberazione è contenuta la disciplina concernente i criteri e le modalità di controllo sulla gestione amministrativa delle Federazioni e delle Discipline associate.È ribadito l'obbligo per tali organismi di sottoporre all'approvazione della Giunta nazionale i loro bilanci. Tale approvazione rappresenta la condizione indispensabile per ottenere il contributo a carico del bilancio del CONI. A tal fine, gli stessi organismi sono tenuti a trasmettere al Coni il . Gli adempimenti relativi alla gestione amministrativa delle Federazioni e delle Discipline associate, secondo la stessa disposizione, (120.253.713,76 +70.031.555,50+162.435.794,37), ridotta ad euro 272.283.774, al 31 dicembre 2002, come illustrato in dettaglio dal Collegio dei revisori dei conti nel verbale n. 1587 del 28 maggio 2003.Dai menzionati verbali del Collegio dei revisori dei conti emerge con chiarezza che il CONI, per sopperire alle gravi esigenze finanziarie conseguenti alla riduzione degli introiti derivanti dalla gestione dei concorsi pronostici, riduzione progressiva e permanente, ha utilizzato sia la forma del prestito ordinario, regolarmente deliberato dalla Giunta nazionale e quindi risultante dal bilancio finanziario di competenza, sia la forma dell'anticipazione bancaria che, come è noto, è una sorta di prestito a breve termine, avente lo scopo di superare momentanee situazioni di indisponibilità di risorse finanziarie liquide presso l'Istituto tesoriere, e quindi destinato ad estinguersi nell'arco di un breve periodo di tempo.Non par dubbio che la situazione finanziaria del CONI, avendo riguardo all'esposizione debitoria complessiva nei confronti dell'Istituto di credito che esercita il servizio di tesoreria, come illustrata dal Collegio dei revisori dei conti, appare diversa da quella desumibile dai rendiconti finanziari di mera competenza.La puntuale esposizione dei fatti gestionali anche in termini di cassa nel bilancio di previsione avrebbe consentito alla Giunta nazionale di programmare i pagamenti in relazione alle effettive disponibilità di cassa, tenendo sotto costante controllo l'andamento delle singole spese, ed avrebbe offerto uno valido strumento informativo sulla effettiva situazione finanziaria e patrimoniale dell'ente stesso da consultare anche durante l'esercizio.12.5-Situazione patrimoniale e conto economico degli esercizi 2001 e 200212.5.1 - Considerazioni in merito ai risultati economico-patrimoniali dell'esercizio 2002Il legislatore, con l'articolo 8 del D.L. n. 138/2002, convertito dalla legge n. 178 dello stesso anno, ha inteso dare un segnale forte, con effetti dirompenti, privando il CONI di tutti i suoi beni patrimoniali, del suo personale e del potere di gestire i suoi servizi e la maggior parte delle sue risorse finanziarie, affidandoli ad una società per azioni, allora inesistente, di proprietà dello Stato. Tale intervento è stato giustificato dall'urgenza di interrompere il progressivo aggravamento della situazione economico-patrimoniale causato dalla costante lievitazione delle spese, nonostante il forte ridimensionamento delle proprie entrate.Nell'intento di dare immediata applicazione a tale intervento, il legislatore non ha ritenuto opportuno dettare un'adeguata disciplina transitoria che consentisse ai due enti di procedere gradualmente alla individuazione delle rispettive risorse e competenze, in modo da garantire la continuità dei servizi istituzionali da rendere a favore degli operatori del settore e di separare, nel contempo, le rispettive responsabilità gestionali. Infatti, la norma contenuta nel comma 13 dell'articolo 8 del menzionato Dl si è limitata a disporre la vigenza di tutte le disposizioni legislative e statutarie il CONI fino alla data della prima assemblea della citata società. . La prima assemblea della società, nella quale è stato approvato lo statuto, ha avuto luogo in data 16 settembre 2002. In base alla citata disposizione, il CONI, dopo il 16 settembre 2002, non avrebbe più potuto effettuare operazioni di gestione, salve quelle attinenti al funzionamento dei propri organi ed ai rapporti con le Federazioni sportive, come prevede espressamente, al riguardo, l'articolo 4 dello stesso decreto, dovendo avvalersi dell'opera della nuova società, alle cui dipendenze lo stesso provvedimento d'urgenza aveva già posto tutto il personale del CONI con decorrenza dall'8 luglio dello stesso anno. Indipendentemente dalle difficoltà di natura strettamente amministrativa, va rilevato che il CONI, per poter gestire legittimamente le sue risorse finanziarie, nell'ambito delle ridimensionate competenze, avrebbe dovuto avere, fin dalla data della prima assemblea della società, un proprio bilancio finanziario di previsione, regolarmente approvato dalle Amministrazioni vigilanti, ed aver stipulato con la società CONI Servizi Spa il contratto di servizio relativo al restante periodo dell'anno. Senonché, le difficoltà d'ordine procedurale hanno impedito agli enti interessati ed ai Ministeri vigilanti di completare, entro il menzionato termine, le rispettive incombenze necessarie per dare concreta attuazione alla nuova disciplina normativa.Di conseguenza, per assicurare lo svolgimento dell'attività sportiva, le strutture del CONI, anche dopo la prima assemblea della società, hanno continuato a gestire le risorse a loro disposizione nei limiti di bilancio e secondo le procedure stabilite dal regolamento di amministrazione e contabilità del CONI stesso utilizzando il personale e le strutture passate alla società.Per regolarizzare tale gestione di fatto, in data 16 dicembre 2002, il CONI e la società CONI Servizi Spa hanno stipulato un documento, denominato "CONTRATTO TRANSITORIO DI SERVIZIO", con il quale, dopo aver preso atto della mancata definizione di alcune importanti incombenze procedurali, hanno concordato di lasciare al CONI la disponibilità delle risorse umane, strumentali e finanziarie attribuite dalla legge alla società, consentendo al CONI stesso di svolgere anche le funzioni di competenza della società, la quale se ne sarebbe assunta le conseguenze patrimoniali sorte nel periodo che va dall'8 luglio al 31 dicembre 2002, e riservandosi di definire, dopo la chiusura dell'esercizio, i rapporti patrimoniali sorti dopo la data fissata dal legislatore.A tal fine sono stati redatti, utilizzando gli elementi desunti dalla gestione operata dal CONI durante tutto l'esercizio 2002, due conti economici, uno relativo al periodo che va dal 1° gennaio al 7 luglio 2002 e l'altro dall'8 luglio al 31 dicembre dello stesso anno, e due prospetti contenenti i dati della situazione patrimoniale, uno con riferimento alla data del 7 luglio 2002 e l'altro con riferimento alla data del 31 dicembre dello stesso anno.Il risultato economico riferito al 7 luglio 2002 ed i valori patrimoniali riferiti alla stessa data sono stati ricavati attraverso ipotetiche ricostruzioni contabili e con l'apporto di elementi stimati da parte dei compilatori, i quali si sono avvalsi, a tal fine, dell'ausilio di una primaria società di consulenza in materia di bilanci.Al riguardo, va rilevato che il sistema di scritture e di rilevazioni contabili tenuti in generale dagli enti pubblici è normalmente ordinato alla determinazione del risultato complessivo della gestione riferita all'intero esercizio, restando, in tal modo, esclusa la possibilità di effettuare rilevazioni sistematiche finalizzate ad ottenere risultati parziali riferiti a particolari periodi di tempo inferiori alla ordinaria durata dell'esercizio stesso.In ordine all'utilità delle indicate operazioni, deve tenersi conto della seguente affermazione contenuta nella nota integrativa dell'esercizio 2002: .In altre parole, alla società CONI Servizi Spa, indipendentemente dai risultati desumibili dalla situazione patrimoniale e dal conto economico riferiti al 7 luglio 2002, sono stati comunque accollati i risultanti dallo stato patrimoniale del CONI riferito al 31 dicembre dello stesso anno, il patrimonio del CONI stesso.Ciò premesso, si riportano di seguito i prospetti contenenti i dati contabili dedotti dagli elaborati costituenti i conti consuntivi degli esercizi 2001 e 2002.12.5.2 - Dati relativi alla situazione patrimoniale degli esercizi 2001 e 2002Le risultanze contabili relative alla situazione patrimoniale, così come esposti dall'Ente, sono riportate nei prospetti che seguono.Stato patrimoniale (in euro)Attività31/12/200107/07/200231/12/2002 Cassa- - - Immobilizzazioni finanziarie9.222.123 9.349.103 9.031.407 Immobilizzazioni materiali 50.068.210 47.983.945 47.168.171 Residui attivi 365.629.420 303.188.877 276.549.857 Ratei e risconti attivi 751.339 998.302 Perdite disavanzo economico esercizi precedenti 181.519.036 128.158.359 128.158.359 disavanzo economico dell'esercizio 22.863.484 60.561.740 606.438.789 512.295.107 522.467.836 Passività Patrimonio netto Avanzo economico d'esercizio 53.360.677 Trattamento di fine rapporto 85.132.569 92.848.920 92.577.586 Debiti verso ist. Tesoriere 232.584.428 196.951.693 272.283.774 Debiti verso ICS 7.584.590 8.909.237 11.574.956 Residui passivi 227.776.525 213.585.257 145.754.565 Ratei e risconti passivi 276.955 606.438.789512.295.107522.467.836 Conti d'ordine: (a) 569548.670 Debito Fondo integrativo di previdenza199.571.000Mandato di credito ICS40.467.000di cui euro 254.871.380 per Fideiussioni ed euro 569.548.670 Fondo integrativo di previdenza.La situazione patrimoniale al 31 dicembre 2001 espone un deficit patrimoniale pari ad euro 128.158.359, dovuto alla differenza tra l'importo delle perdite degli esercizi precedenti, pari ad euro 181.519.036, iscritto fra le Attività per esigenze di quadratura, e l'utile conseguito nell'esercizio, pari ad euro 53.360.677, iscritto fra le Passività per le stesse esigenze.La situazione patrimoniale riferita al 7 luglio 2002, che assume, per le ragioni suesposte, un valore meramente formale, presenta un deficit patrimoniale dell'importo di euro 151.020.843.La situazione patrimoniale riferita al 31 dicembre 2002 espone un deficit patrimoniale pari ad euro 188.720.099, che dimostra un netto peggioramento della situazione economico-patrimoniale rispetto a quella dell'esercizio precedente.Dai menzionati prospetti emerge la modesta entità del valore delle immobilizzazioni sia finanziarie che materiali. Ciò potrebbe derivare dalla mancata ricognizione dei beni di proprietà dell'Ente, più volte sollecitata in passato dal Collegio dei revisori dei conti. La situazione patrimoniale è rappresentata prevalentemente dai residui attivi e passivi e dai rapporti di debito.Non esistono crediti, ma solo residui attivi, scesi dall'importo di euro 365.629.420 del 2001 all'importo di euro 276.549.857 del 2002.Anche il valore dei residui attivi ha subìto una sensibile riduzione nel corso dell'esercizio 2002.I debiti verso le banche sono invece aumentati, passando dall'importo di euro 232.584.428 del 2001 all'importo di euro 272.283.774 del 2002.Sommando i residui passivi ai debiti con le banche, si ricava un'esposizione debitoria pari ad euro 460.360.953 riferita al 31 dicembre 2001 e pari ad euro 418.038.339, compensata solo parzialmente dai corrispondenti valori dei residui attivi. Va inoltre segnalata la mancanza di fondi rischi e di accantonamenti per prestazioni pensionistiche integrative di cui si parlerà di più avanti.Alla società CONI Spa è stato accollato, come risulta dal suo bilancio dell'esercizio 2003, un deficit patrimoniale, proveniente dalla pregressa gestione del CONI, dell'importo di euro 379 milioni, a fronte di un capitale sociale dell'importo di un milione di euro.La notevole differenza tra l'importo del deficit patrimoniale, pari ad 188.720.099, risultante dallo stato patrimoniale del CONI al 31 dicembre 2002, e l'importo della differenza negativa, pari ad euro 379.004.000, tra le Attività e le Passività della società, considerando la modesta influenza dei differenti criteri di valutazione dei beni strumentali e dell'inserimento di un fondo rischi, dimostra l'esistenza alla data del 31 dicembre 2002 di costi latenti a carico del CONI di importo notevolmente superiore a quello esposto nel suo stato patrimoniale.Nel prospetto che segue sono indicati, aggregati per materia, gli elementi attivi e passivi, costituenti la situazione patrimoniale della società con riferimento al 31 dicembre 2002, espressi in migliaia di euro:ATTIVITA'a) Crediti211.504b) Investimenti mobiliari60.085c) Immobilizzazioni18.071d) Beni immobili204.415Totale Attività494.075PASSIVITA'a) Debiti vari426.699b) Fondi anzianità e integrativi329.487c) Fondo rischi116.893Totale Passività873.079Deficit patrimoniale379.004L'importo dei debiti, pari a 426.699 migliaia di euro è leggermente inferiore all'importo complessivo dei debiti e dei residui passivi risultanti dallo stato patrimoniale del CONI, ammontanti a 429.613 miglia di euro. I fondi integrativi pensionistici e di anzianità, ammontanti complessivamente a 329.487 migliaia di euro, nello stato patrimoniale del CONI appaiono per l'importo di 92.578 migliaia di euro. Tale differenza deriva dalla mancata costituzione di un apposito fondo destinato al pagamento dei trattamenti integrativi e dal mancato aggiornamento del fondo per il TFR; esigenze più volte segnalate da parte del Collegio dei revisori dei conti.12.6 - Conti economici degli esercizi 2001 e 2002I dati del conto economico dell'esercizio 2001 sono indicati nel seguente prospetto.(in euro)A)Entrate correnti1.025.761.180B)Componenti che non danno luogo a movimenti finanziari:1 - Insussistenze passive43.254.5972 - Plusvalenze per cessioni di automobili1.038.9143 - Plusvalenze per cessioni di immobili4.080.010Totale1.074.034.700C)Spese correnti1.001.007.765D)Componenti che non danno luogo a movimenti finanziari:1 - Ammortamenti e deperimenti (quota dell'esercizio)4.295.1992 - Quota fondo di anzianità7.292.1813 - Insussistenze attive462.9684 - Adeguamento consistenza immobilizzazioni tecniche (cancellazione beni fuori uso)26.6325 - Minusvalenze titoli4.6896 - Rettifica per finanziamenti I.C.S.7.584.590Totale1.020.674.023Avanzo economico53.360.677Conto economico 2002(in euro) 31/12/01-07/07/0208/07/02- 31/12/02 01/01 -31/12/02 Valore della produzione a) Proventi concorsi e pronostici386.271.882 254.378.624 640.650.506 b) Contrib. Stato e Enti pubblici 40.203.446 37.277.349 77.480.795 c) Altri proventi 13.476.216 12.264.713 25.740.929 Totale valore produzione 439.951.544 303.920.686 743.872.230 Costo della produzione a) Oneri supporti organizzativi 71.852.639 70.549.185 142.401.824 b) Gestione concorsi pronostici 23.276.153 22.980.948 46.257.101 c) Oneri di legge per concorsi pronostici 239.684.138 144.812.263 384.496.401 d) Oneri per obiettivi istituzionali 106.028.800 87.765.205 193.794.005 e) Ammortamenti e accantonamenti 12.526.522 8.168.460 20.694.982 Totale costo produzione453.368.252 334.276.061 787.644.313 Proventi e oneri finanziari-4.020.277 -2.848.601 -6.868.878 Proventi e oneri straordinari361.520 5.708.994 6.070.514 Imposte e tasse-5.788.018 -10.985.200 -16.773.218 Risultato d'esercizio-22.863.484 -37.698.256 -60.561.740 Le risultanze economico-patrimoniali riferite alla gestione Ente CONI evidenziano alla data del 7 luglio 2002 un disavanzo economico di € 22.863.484 ed un deficit patrimoniale pari a € 151.021.843.Tali risultati negativi si sono incrementati nel periodo 8 luglio-31 dicembre 2002 di € 37.698.256, portando il deficit patrimoniale all'importo di euro 188.720.099.In linea generale, la situazione deficitaria economico-patrimoniale è imputabile, come già segnalato trattando della gestione finanziaria, alla sensibile diminuzione del gettito degli introiti dei concorsi pronostici e delle scommesse sportive, non accompagnata da un'adeguata riduzione delle spese, che ha imposto il continuo ricorso alla forma di debito a breve con l'Istituto bancario che svolge il servizio di tesoreria, il cui importo è passato da € 232.584.428 del 31 dicembre 2001 a € 272.363.744 del 31 dicembre 2002.12.7 - Gestione finanziaria esercizi 2003 e 200412.7.1 -Schema del rendiconto finanziarioIl trasferimento, conseguente al riassetto del 2002, dall'Ente CONI alla società CONI Servizi Spa, delle funzioni di gestione dei servizi, delle strutture amministrative, compreso il personale, e dei beni patrimoniali, nonché l'attribuzione all'A.A.M.S. della gestione dei concorsi pronostici e delle scommesse sportive hanno reso inutilizzabile lo schema del bilancio finanziario di previsione decisionale disciplinato dal regolamento del 2001, in quanto articolato per centri di responsabilità e per funzioni obiettivo, sulla base dell'organizzazione amministrativa e delle competenze funzionali desunte dal D.Lgs n. 242 del 1999.Lo schema del bilancio finanziario di previsione dell'Ente CONI utilizzato per gli esercizi 2003 e 2004 è articolato per Titoli, Categorie e Capitoli, aggregati a seconda che si tratti di entrate e di spese correnti o di entrate e spese in conto capitale, sulla falsariga dello schema di bilancio utilizzato fino all'esercizio 2001. Si richiamano pertanto le riserve già formulate sulla capacità dei documenti che compongono il bilancio consuntivo di fornire in modo adeguato e corretto le informazioni sulla situazione finanziaria e patrimoniale dell'Ente. In particolare va rilevato l'inutile inserimento fra le entrate e le spese in conto capitale di competenza dell'esercizio, rispettivamente, delle somme complessivamente riscosse e di quelle complessivamente pagate in conto residui degli esercizi precedenti; il mancato inserimento nell'elaborato del bilancio di previsione ed in quello del rendiconto finanziario, in modo separato dalle voci della competenza, delle somme riscosse e pagate, distinte per capitoli di entrata e di spesa, in conto residui; la mancanza del bilancio di cassa, da affiancare a quello di competenza.Il bilancio di previsione dell'esercizio 2003 evidenzia due principali fonti di entrata (entrata derivante dalla gestione dei concorsi pronostici e delle scommesse sportive ed entrata derivante dall'intervento pubblico) e tre voci per la spesa (spesa per il funzionamento degli organi di governo dell'Ente, trasferimenti alle Federazioni sportive ed agli altri organismi sportivi, e corrispettivo spettante alla società CONI Servizi Spa). Il contratto di servizio con la società CONI Servizi Spa è stato sottoscritto in data 18 maggio 2003.Il ritardo nell'approvazione del bilancio di previsione dell'esercizio 2002 va attribuito,prevalentemente , alle notevoli difficoltà insorte per definire i rapporti patrimoniali relativi all'esercizio 2002.12.7.2 - Rendiconti finanziari degli esercizi 2003 e 2004Nei prospetti che seguono sono indicate le date di deliberazione e di approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi degli esercizi 2003 e 2004.Bilanci preventiviEsercizioGiunta NazionaleMinistero Economia e FinanzeMinistero Beni e Attività Culturali2003 17/12/200212/02/200312/05/2003200420/11/200328/01/20049/02/2004Conti consuntiviEsercizioGiunta NazionaleMinistero Economia e FinanzeMinistero Beni e Attività Culturali2003 (*)30/04/2004200430/06/200526/09/2005non pervenuta(*) Non approvato dai Ministeri vigilanti.I dati riassuntivi relativi alle entrate accertate ed alle spese impegnate durante gli esercizi 2003 e 2004 sono riportati nel seguente prospetto.Rendiconto finanziario(in euro) 20032004 Entrate correnti 607.729.348 421.768.385 Entrate in conto capitale 346.153.344 Entrate per partite di giro 281.244.202 38.761.874 Totale entrate888.973.550 806.683.603 Rettifica debiti anni precedenti - 324.873.944 Disavanzo finanziario- - Totale a pareggio 888.973.550 1.131.557.547 Spese correnti 607.729.348 418.748.036 Spese in conto capitale 324.873.944 Spese per partite di giro 281.244.202 38.761.874 Totale spese888.973.550 782.383.854 Rettifica crediti anni precedenti - 346.153.344 Avanzo finanziario- 3.020.349 Totale a pareggio888.973.550 1.131.557.547 In linea di principio nel bilancio di previsione del CONI non dovrebbero più apparire i Titoli relativi alle entrate ed alle spese in conto capitale, avendo l'Ente perduto il potere di gestire i beni patrimoniali e strumentali. Senonché, i due titoli sono stati mantenuti nel prospetto del bilancio, in quanto nella categoria VII delle entrate, denominate "Riscossioni di crediti", e nella categoria X delle spese, denominata "Pagamento di debiti", sono iscritte, rispettivamente, le entrate complessivamente riscosse e le spese complessivamente pagate in conto residui degli esercizi pregressi. I relativi importi risultano pertanto sommati agli accertamenti ed agli impegni di competenza dell'esercizio, per essere poi eliminati ai fini della determinazione del risultato finanziario di competenza.Nel rendiconto finanziario dell'esercizio 2003 non risultano entrate riscosse e spese pagate in conto residui, in quanto i rapporti patrimoniali e quelli di debito e credito esistenti al 31 dicembre del 2002 sono stati accollati alla società CONI Servizi Spa Tali voci appaiono invece nel rendiconto finanziario dell'esercizio 2004 fra le entrate e le spese in conto capitale, per l'importo, rispettivamente, di euro 346.153.344 e di euro 324.873.944, gonfiando inutilmente i risultati finali delle due sezioni. Senza tali importi, le entrate dell'esercizio 2004 ammontano ad euro 460.530.259 e le spese ad euro 457.509.910.Le entrate e le spese dei due esercizi depurate delle somme riscosse e pagate in conto residui sono indicate nel seguente prospetto.(in euro)20032004Entrate correnti607.729.348421.768.385Entrate per partite di giro281.244.20238.761.874Totali Entrate888.973.550460.530.259Spese correnti607.729.348418.718.036Spese per partite di giro281.244.20238.761.874Totali Spese888.973.550457.509.910Risultato finanziario-3.020.349Occorre subito precisare che le notevoli differenze tra gli importi delle entrate e delle spese complessive dell'esercizio 2003 e quelli dell'esercizio 2004 derivano, come sarà meglio illustrato più avanti, dalla circostanza che le entrate correnti dell'esercizio 2003, provenienti prevalentemente dalla gestione dei concorsi pronostici e dalle scommesse sportive, sono computate al lordo degli importi del monte premi, dell'imposta unica, dei diritti fissi e del contributo per il Credito sportivo. Gli importi relativi a queste ultime voci ed alle spese di gestione dei concorsi sono compresi fra le spese correnti dello stesso esercizio, avendo l'Ente provveduto alla relativa gestione fino al 30 giugno 2003 e l'A.A.M.S. fino al termine dell'anno.Per contro, le entrate e le spese correnti dell'esercizio 2004 sono computate al netto delle stesse voci, atteso che la gestione della materia concernete i concorsi pronostici e le scommesse sportive è stata curata fin dall'inizio dell'anno dall'A.A.M.S..12.7.3 -Entrate e spese correntiNel prospetto che segue sono esposti i dati delle entrate e uscite correnti:Entrate e spese correnti(in euro) 20032004 Entrate derivanti da concorsi 411.580.406 220.000.000 Entrate derivanti da trasf. correnti 188.460.429 200.830.375 Altre entrate 7.688.513 937.980 Totale entrate correnti 607.729.348 421.768.355 Spese per gli organi dell'Ente 1.380.788 1.272.445 Contributi per attività istituzionali 198.286.958 208.903.444 Spese di beni di consumo e di servizi 205.981.832 200.773.200 Spese per la gestione dei concorsi200.417.080 - Oneri finanziari10.596 3.984 Oneri tributari296.542 215.570 Poste correttive e altri oneri1.355.552 84.352 Spese non classificabili in altre voci- 7.495.041 Totale spese correnti607.729.348 418.748.036 a) EntrateLe entrate correnti, in migliaia di euro, dell'esercizio 2003 iscritte in bilancio sono costituite dalle seguenti voci:a)Entrate lorde derivanti da giochi304.037b)Entrate per scommesse sportive107.543c)contributi dello Stato188.460d)altre entrate7.689Totale entrate correnti lorde607.729È da ricordare che l'Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), sulla base del disciplinare del 6 novembre 2002, ha garantito al CONI un'entrata netta complessiva da concorsi pronostici e scommesse sportive pari ad € 210.000.000.L'importo netto di ciascun cespite, come emerge dalla relazione amministrativa, ammonta, rispettivamente, ad euro 100.124.954 e ad euro 107.543.352, raggiungendo l'importo complessivo di euro 207.668.306, che è leggermente inferiore al minimo garantito dall'A.A.M.S..Le entrate correnti dell'esercizio 2003, calcolate al netto delle ritenute di legge applicate alle entrate per la gestione dei giochi, sono indicate nel prospetto che segue, in migliaia di euro.a)Entrate nette derivanti da giochi103.619b)Entrate per scommesse sportive107.543c)contributi dello Stato e di altri soggetti188.460d)altre entrate7.689Totale entrate correnti nette407.311 Il contributo dello Stato, come già accennato, comprende anche l'importo di euro 68.284 migliaia di euro, iscritto fra i residui attivi del bilancio consuntivo il cui diritto, secondo l'Ente, deriva dalla disposizione contenuta nell'articolo 4, c.1, del D.L. 138/2002, che prevede, oltre alle entrate derivanti dai concorsi pronostici e dalle scommesse sportive, anche .L'importo di tale integrazione, come emerge dalla relazione illustrativa del conto consuntivo del 2003, è stato determinato dopo la chiusura dell'esercizio e dopo la chiusura delle relative contabilità. Tanto che il Ministero dell'economia e delle finanze, con nota del 20 aprile 2004, ha chiesto in visione il bilancio consuntivo del CONI, al fine di stabile l'importo da erogare a tale titolo. La relativa spesa, non trovando copertura negli stanziamenti del bilancio dello Stato dell'esercizio 2004, è stata iscritta nell'Allegato 1 alla legge n. 311/2004, legge finanziaria del 2005.In realtà, in assenza di criteri certi ed obiettivi che consentano di stabilire in via preventiva, sia pure per grandi linee, l'importo delle risorse aggiuntive da iscrivere puntualmente nel bilancio di previsione dell'Ente, la citata disposizione, facendo espresso riferimento alle generiche , finisce, come nel caso dell'esercizio 2003, per assumere la funzione di garantire la copertura di disavanzi finanziari di competenza; infatti, se il rendiconto finanziario dell'esercizio 2003 avesse chiuso con un avanzo, difficilmente la norma avrebbe trovato concreta applicazione.La questione potrebbe ritenersi superata, almeno temporaneamente, atteso che l'entità del contributo complessivo dello Stato a favore del CONI, per il quadriennio 2005/2008, è stabilita, come già evidenziato, da una norma di legge.Nell'esercizio 2004 le entrate provenienti dalla gestione dei concorsi pronostici e dalle scommesse sono state erogate, mediante quote mensili, da parte dell'A.A.M.S., che ha gestito la materia per l'intero anno.Nel prospetto che segue è indicata la composizione delle entrate correnti dell'esercizio 2004, espresse in migliaia di euro.a)Entrate derivanti dai concorsi e scommesse220.000b)Trasferimenti correnti200.830c)Altre entrate938TOTALE421.768Per entrambi gli esercizi, le entrate iscritte nella voce "Trasferimenti correnti" riguardano per la quasi totalità (€ 188.284.253 per l'esercizio 2003 ed € 200.256.000 per esercizio 2004) le risorse aggiuntive erogate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.b) SpeseLa voce "Contributi per attività istituzionali" contiene la spesa per la erogazione di contributi, a vario titolo, a favore delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline associate, degli enti di promozione sportiva e delle associazioni e società sportive riconosciute dal CONI. Nella stessa voce sono indicati anche gli importi dei contributi erogati alle Strutture territoriali.Nella tabella che segue sono riportati gli aggregati che compongono tale voce di spesa.20032004Contributi alle FSN ed alle discipline associate al CONI per programmi di funzionamento e attività sportive143.806.807148.853.257Contributi straordinari alle FSN ed alle discipline associate27.734.45334.753.563Contributi a Enti sportivi13.822.11714.342.000Contributi alle organizzazioni territoriali10.799.49710.355.878Contributi vari20.044.087618.746Totale198.286.958208.903.444Oltre a quanto esposto nel prospetto, occorre aggiungere che nel corso dell'anno 2003 - sulla base della transazione stipulata tra CONI e FIGC - è stato deciso di ripartire a tutte le Federazioni Sportive Nazionali, organizzatrici di manifestazioni, oggetto di scommesse sportive, il 30% delle entrate accertate per quanto di spettanza ed il 15% sugli incassi effettuati da minimi garantiti.Inoltre, in merito alla composizione delle spese per trasferimenti ed acquisto di beni e servizi, giova precisare che al bilancio consuntivo di ogni esercizio, oltre ai documenti indicati nell'articolo 36 del regolamento, sono allegati l'elenco delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline associate a favore delle quali sono stati erogati contributi, la cui entità, per ciascun beneficiario, è indicata nell'elenco stesso, il rendiconto delle spese gestite dai Comitati regionale e provinciali e la relazione della Società CONI Servizi Spa sull'attività svolta dalla stessa durante l'esercizio di riferimento.La voce "Spese di beni di consumo e di servizi", che evidenzia l'importo di euro 205.981.832 per l'esercizio 2003 e di euro 200.773.200, riguarda per la quasi totalità il corrispettivo della società CONI Spa.Relativamente a tale spesa, è da segnalare che per l'esercizio 2003 il corrispettivo spettante alla CONI Servizi Spa, è stato pari ad euro 199.200.00, la rimanente parte della spesa deriva dal contratto stipulato con la Società CENSIS Spa per la determinazione dei criteri di ripartizione dei contributi alle Federazioni Sportive Nazionali.Per l'esercizio 2004, l'intera spesa riguarda esclusivamente il corrispettivo erogato alla società CONI Servizi Spa, per l'attività svolta dalla stessa in esecuzione del contratto di servizio.La voce "Spese per la gestione dei concorsi", che evidenzia, per l'esercizio 2003, l'importo di euro 200.417.080, non appare nell'esercizio successivo, per le ragioni suesposte.È da segnalare infine che l'importo più consistente fra quelli che compongono la categoria "Spese non classificabili in altre voci", non presente nell'esercizio 2003, riguarda le spese per arbitraggi, risarcimenti ed accessori ammontanti complessivamente ad euro 4.770.373.12.7.4 - situazione amministrativa e consistenza dei residuiA - Situazione amministrativaNel prospetto che segue sono riportati i dati che compongono la situazione amministrativa degli esercizi 2003 e 2004.Situazione amministrativa(in euro) 20032004 Fondo cassa al 1° gennaio- -20.850.763 Riscossioni 542.704.580 716.268.674 Pagamenti -563.555.343 -685.204.425 Fondo cassa al 31 dicembre-20.850.763 10.213.486 Residui attivi 346.168.970 90.414.929 Residui passivi -325.318.207 -97.179.429 Avanzo di amministrazione 0,123.448.986 La situazione amministrativa dell'esercizio 2003 chiude sostanzialmente in pareggio, evidenziando tuttavia uno scoperto di cassa, pari ad euro 20.850.763, compensato dalla differenza positiva tra residui attivi e residui passivi. Nel verbale del Collegio dei revisori dei conti, relativo alla riunione dei giorni 27 e 28 aprile del 2004, risulta che tale scoperto di cassa è derivato dalla tardiva regolarizzazione di operazioni contabili di competenze dell'Istituto bancario tesoriere e che alla data della stessa riunione tutte le partite risultavano regolarizzate, tanto che la consistenza effettiva di cassa ammontava ad euro 7.776.082.B - Andamento e consistenza al 31 dicembre 2004 dei residui attivi e passiviNel prospetto che segue sono indicati i residui attivi e passivi risultanti al termine dell'esercizio 2004.Residui attiviEsercizio 200368.873.107Esercizio 200421.541.822Totale90.414.929Residui passiviEsercizio 200370.984.910Esercizio 200426.194.519Totale97.179.429I residui attivi di maggiore consistenza sono indicati nel seguente prospetto.Residui attiviContributi da parte dello Stato e altri Enti pubblici68.284.253Sponsorizzazioni308.719Interessi attivi189.743Recupero e rimborsi139.244Erario c/ IVA a credito351.515Partite in conto sospesi21.037.322I residui passivi di maggiore consistenza esistenti al 31 dicembre 2004 sono indicati nel prospetto che segue.Residui passiviConsistenza al 31.12.2004Indennità e rimborsi per i componenti gli organi nazionali ed ai membri italiani di Organismi sportivi internazionali151.494Funzionamento di commissioni e della Camera di Conciliazione e Arbitrato104.917Contributi alle FSN ed alle Discipline Associate al CONI per programmi di funzionamento e di attività sportiva14.812.247Contributi straordinari alle FSN ed alle Discipline Associate614.000Contributi ad Enti sportivi767.338Contributi all'organizzazione territoriale624.736Contributi vari2.221.199Corrispettivi alla CONI Servizi Spa21.037.322Spese per arbitraggi, risarcimenti ed accessori4.770.373Partite in conto sospesi3.958.065Nel prospetto che segue sono riportati i dati sull'andamento dei residui attivi.Esercizio 2004DENOMINAZIONEEsistenza inizioesercizio 2004RiscossiEliminatiRimasti da riscuotere a fine esercizio 2004Contributi da parte dello Stato, Regioni, Comuni, Province68.284.253--68.284.253Contributi dal C.I.O., C.O.E.18.85918.859-Proventi attività Camera di conciliazione ed arbitrato27.20427.204Interessi attivi72.98572.985Recuperi e rimborsi1.138.9691.138.969Erario c/ IVA a credito417.42650.28415.627351.515Proventi diversi567.236557.23610.000Partite in conto sospeso191.254.789191.038.237216.552Recupero somme pagate per conto terzi10.787-10.787Reincasso premi concorsi pronostici1.474.8511.474.851Totale263.267.359194.378.62615.62768.873.10712.7.5 - Situazione patrimoniale degli esercizi 2003 e 2004Nei prospetti che seguono sono riportati i dati relativi alla situazione patrimoniale del CONI negli esercizi 2003 e 2004.Stato patrimoniale(in euro)Attività31/12/200331/12/2004 Disponibilità liquida- 10.213.486 Residui attivi:346.198.97090.414.929 Crediti verso lo Stato e altri enti 68.284.253 68.284.253 Crediti verso altri soggetti 82.991.331 383.807 Crediti diversi 194.893.386 21.746.869 totale attività 346.168.970 100.628.415 Passività Debiti verso ist. Tesoriere20.850.763 - Residui passivi:325.318.207 92.679.429 Debiti verso altri soggetti 85.867.832 68.801.453 Debiti verso organi ente, commissioni ecc. 361.485 285.033 Debiti per contributi 25.290.947 19.039.520 Debiti per prestazioni ricevute 114.000 45.600 Debiti diversi 213.686.943 4.507.823 Fondo rischi- 4.500.000 Totale passività346.168.97097.179.429 Patrimonio netto 3.448.986 Conti d'ordine(1) 403.050(1) 22.266.447 (1) Per garanzie fidejussorie.In merito all'entità ed alla composizione dei conti d'ordine dell'esercizio 2004, va segnalato che il CONI, su formale invito del Collegio dei revisori dei conti, ha allegato al bilancio consuntivo dell'esercizio un dettagliato elenco dei soggetti (Federazioni sportive ed altri organismi sportivi) a favore dei quali ha prestato garanzia fidejussoria, con l'indicazione, per ciascun beneficiario, dell'importo complessivo del mutuo concesso, di quello restituito e di quello rimasto da restituire alla data del 31 dicembre 2004.Il valore del patrimonio netto dell'esercizio 2003 è inconsistente, in quanto la gestione, iniziata nello stesso esercizio, ha chiuso in pareggio economico e finanziario. Il valore del patrimonio netto dell'esercizio 2004 è, pertanto, pari al valore dell'avanzo economico, che coincide con l'importo dell'avanzo di amministrazione dello stesso esercizio.Le poste dello stato patrimoniale sono costituite in modo prevalente dai residui attivi e passivi, ossia dai rapporti di credito e debito. Il credito verso lo Stato è rappresentato dall'integrazione, pari ad euro 68.284.253, del contributo previsto dall'articolo 4 del Dl n. 138/2002, per l'esercizio 2003. Dalla relazione al consuntivo del 2004 risulta che nei primi mesi dell'anno 2005 il CONI ha riscosso tale credito.Le passività dello stato patrimoniale dell'esercizio 2004 dovrebbero essere costituite soltanto dai residui passivi, pari ad euro 97.179.429, in quanto nella parte del conto economico relativa ai costi che non derivano da manifestazioni numerarie è iscritto soltanto l'importo di euro 15.626, che si riferisce all'insussistenza di residui attivi. Non risulta iscritto in tale sezione del conto economico alcun importo per la costituzione di un fondo rischi o per altri accantonamenti.Sennonché, le passività dello stato patrimoniale di tale esercizio risultano formate dai residui passivi, per l'importo di euro 92.679.429, e dal Fondo rischi, per l'importo di euro 4.500.000. La differenza tra l'importo dei residui passivi, pari ad euro 97.179.429, quale risulta dal rendiconto finanziario e dalla situazione amministrativa, e quello riportato tra le passività dello stato patrimoniale ammonta ad euro 4.500.000, che è pari all'importo del Fondo rischi.Si tratta certamente di un mero errore contabile, che non incide sul valore del patrimonio netto, in quanto tale valore è stato determinato dal risultato del conto economico, ma deve ritenersi del tutto inconsistente la somma iscritta al fondo rischi, in quanto è priva della necessaria copertura economica. Infatti, l'intero importo dei residui passivi, pari ad euro 97.179.429, è destinato al pagamento di spese impegnate ed iscritte ai pertinenti capitoli del bilancio finanziario. Tale importo può essere ridotto in seguito all'effettivo pagamento delle specifiche spese impegnate od in seguito alla cancellazione di alcuni impegni, ma non può essere in nessun caso utilizzato per scopi diversi da quelli per i quali è sorto il vincolo dell'impegno. Manca pertanto l'iscrizione nello stato patrimoniale, nella voce dei residui passivi, l'importo di euro 4.500.000.12.7.6 -Conto economico degli esercizi 2003 e 2004Nel prospetto che segue sono riportati i dati costituenti e conti economici degli esercizi 2003 e 2004.Conto economico(in euro) 20032004Parte prima Entrate finanziarie di parte corrente607.729.348 421.768.385 Parteseconda Insussistenze passive- 444.263 Totale generale delle entrate 607.729.348 422.212.648 Parte prima Spese finanziarie di parte corrente607.729.348 418.748.036 Parteseconda Insussistenze attive- 15.626 Totale generale delle spese 607.729.648 418.763.662 Avanzo ( o disavanzo) economico - 3.448.986 Totale a pareggio 607.729.648 422.212.648 Il conto economico dei due esercizi presenta pochissime componenti di reddito. Infatti, nell'esercizio 2003 è formato dalle sole componenti finanziarie; mentre nell'esercizio successivo a tali componenti si aggiungono le insussistenze attive e passive, derivanti dalla cancellazione dei residui degli anni precedenti.12.7.7 - Struttura della spesa del CONI negli esercizi 2001/2004Nel prospetto che segue sono riportati i dati della spesa del CONI, articolata per grandi aggregati, in migliaia di euro.ESERCIZIO2001200220032004Spesa correntea) Organi di governo1.0721.1301.3811.272b) Personale116.994113.790----c) Acquisto beni e servizi111.458105.498----Totale a) e b)(228.452)(219.288)d) CONI Servizi Spa----205.982200.773e) Trasferimenti passivi233.934158.939198.287208.903f) Oneri gestione concorsi530.713384.496200.417--g) Oneri finanziari e tributari3.12426.518307220h) Altre spese3.7125.6711.3557.580Totali Spese correnti1.001.007796.042607.729418.748Spesa in conto capitale16.69927.913----Spesa per partite di giro68.84469.506281.24538.762TOTALI1.089.550893.461888.974457.510Gli importi totali delle spese degli esercizi 2003 e 2004 sono inferiori di quelli risultanti dai tabulati del rispettivi rendiconti finanziari in quanto, come già precisato nello specifico sottoparagrafo, tra le entrate e le spese di competenza sono compresi, rispettivamente, gli importi delle riscossioni e dei pagamenti in conto residui. Va inoltre precisato che gli importi della spesa complessiva per la gestione dei concorsi pronostici potrebbero non coincidere perfettamente con quelli indicati in sede di determinazione delle entrate nette, a causa degli arrotondamenti dei decimali.La spesa per il personale e per l'acquisto di beni e servizi, che per gli esercizi 2001 e 2002, è stata pari, rispettivamente, a 228.452 e a 219.288 migliaia di euro, è stata sostituita, a decorrere dall'esercizio 2003, dal corrispettivo della società CONI Servizi Spa, ammontante a 205.882 migliaia di euro per l'esercizio 2003 e a 200.773 migliaia di euro per l'esercizio 2004. Rispetto alla spesa del 2002, il risparmio per il 2003 è pari a 13.406 migliaia di euro e per il 2004 è pari a 18.515 migliaia di euro, anche per effetto della riduzione del personale a cura della Società CONI Servizi Spa.La spesa per i trasferimenti passivi, ossia per i contributi erogati a favore delle Federazioni sportive, delle Discipline associate, degli enti di promozione sportiva e degli organi territoriali del CONI, che nell'esercizio 2001 è stata pari ad euro 233.934 migliaia, nell'esercizio 2002 ha subito una riduzione di circa un terzo, scendendo ad euro 158.939 migliaia, per poi aumentare nell' esercizi 2003 dell'importo di euro 39.348 migliaia e nell'esercizio 2004 dell'importo di euro 10.616 migliaia, rispetto a quella dell'anno precedente. Tali notevoli incrementi vanno posti in relazione anche ai risparmi ottenuti in seguito all'intervento al trasferimento della gestione delle risorse alla società Coni S. p.A..La spesa per la gestione della materia dei giochi pronostici è presente fino all'esercizio 2003; quella in conto capitale fino all'esercizio 2002.13 - Considerazioni conclusiveAspetti organizzativiSotto l'aspetto organizzativo e funzionale, va rilevato che il CONI, durante il periodo considerato dal presente referto, è stato particolarmente impegnato nell'assunzione delle iniziative necessarie per adeguare le norme statutarie e regolamentari alle innovazioni introdotte in materia dal D.Lgs n. 242/1999, come modificato dal D.Lgs n. 15/2004. Resta ancora da adeguare il regolamento di amministrazione e contabilità al nuovo modulo organizzativo e funzionale risultante dopo il riassetto disposto con il Dl n. 138/2002, convertito con la legge n. 178 dello stesso anno. Deve essere ancora costituito un compiuto servizio di controllo interno.Rapporti con la società CONI Servizi SpaL'articolo 8, comma 1, del citato Dl, dopo aver confermato la validità dell'organizzazione del CONI prevista dal D.Lgs n. 242 del 1999, stabilisce che il CONI stesso, , che dispone la costituzione della società per azioni, denominata "CONI Servizi Spa". La società è succeduta al CONI in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità dei beni facenti capo all'Ente pubblico. È stato disposto, con effetto dall'8 luglio 2002, il passaggio alla società di tutto il personale del CONI. I rapporti di servizio e patrimoniali intercorrenti tra i due enti sono definiti annualmente mediante la stipula di un apposito contratto di servizio.Il legislatore del 2002, privando il CONI delle funzioni gestionali e delle risorse strumentali e patrimoniali, ha inteso operare una netta separazione tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo e le attività di gestione, analogamente a quanto previsto in materia dal D.Lgs n. 29 del 1993, sostituito dal D.Lgs n. 165 del 2001, per le amministrazioni pubbliche e dal D.Lgs n. 419 del 1999, per gli enti pubblici non economici. La particolarità del nuovo modulo organizzativo sta nell'attribuzione delle funzioni gestionali ad un soggetto privato distinto dall'Ente pubblico.Al CONI è riservata, fra l'altro, la designazione del Presidente e dei componenti del Consiglio di amministrazione della società. Per esigenze di coordinamento delle funzioni rimaste al CONI con quelle svolte dalla società, il Presidente ed il Segretario generale del CONI sono stati nominati, rispettivamente, Presidente e Consigliere con l'incarico di amministratore delegato della società stessa. Le cariche, inserite originariamente nello statuto della società, sono state rinnovate nel corso del 2005. Da ciò deriva che nella stipulazione dei contratti di servizio relativi agli esercizi 2002, 2003 e 2004 il CONI risulta rappresentato dal Vice Presidente e la società CONI Servizi Spa dal suo Presidente, che, essendo anche Presidente del CONI, riveste - nel CONI stesso - una carica sovraordinata rispetto a quella del Vice Presidente dell'Ente pubblico. Inoltre, il Presidente del CONI e della CONI Servizi Spa è anche Presidente della Giunta nazionale del CONI. In questa posizione, lo stesso soggetto è tenuto, tra l'altro, a svolgere funzioni di indirizzo e controllo sull'attività della società di cui è Presidente. Analoghe considerazioni valgono per l'attuale Segretario generale del CONI, che è anche Consigliere ed amministratore delegato della società. Nella posizione di Segretario generale del CONI, è tenuto, tra l'altro, ai sensi dell'articolo 9 dello statuto, a verificare le modalità di attuazione del contratto di servizio, è tenuto cioè a verificare il proprio operato come amministratore delegato della società.Non ignora questa Corte la complessità della gestione delle strutture del CONI per garantire la continuità dei servizi e degli interventi nel settore dello sport, ma non può non rilevare che tale sistema non appare in linea con il principio della trasparenza dell'azione amministrativa e della distinzione dei ruoli e dei compiti dei due Enti, risultando affidati agli stessi organi funzioni di indirizzo politico-amministrativo, di controllo e di gestione delle risorse.Al riguardo, il CONI ha fatto presente che oggettive esigenze di coordinamento rendono la segnalata coincidenza delle cariche di vertice essenziale al fine di assicurare in concreto una completa sinergia tra CONI e CONI Servizi Spa Tuttavia, ad avviso di questa Corte, tale coincidenza di cariche dovrebbe essere limitata alla fase di avvio della società.Il CONI ha fatto altresì presente che, al fine di garantire, nei limiti delle possibilità, la separazione delle funzioni di indirizzo da quelle di gestione, il contratto di servizio per l'esercizio 2005 sarà stipulato da un soggetto formalmente incaricato a tale funzione dalla Giunta nazionale. Per quanto attiene all'attività di controllo esercitata dal Segretario generale sulle modalità di esecuzione del contratto di servizio, esecuzione curata dal medesimo presso la società, è stato eccepito, nelle vie brevi, che proprio in virtù del citato articolo 9 dello statuto, le funzioni di controllo sono esplicate in conformità a direttive puntualmente impartite dalla Giunta nazionale, oltre le quali il Segretario non potrebbe esplicare alcuna ulteriore iniziativa.Provvista di personale per il funzionamento di alcuni servizi del CONIIl personale, gli arredi e gli strumenti tecnici ed informatici degli uffici e delle segreterie degli organi di governo del CONI sono forniti dalla società CONI Servizi Spa In tal modo la società, avendo la gestione di tutto il personale e dell'intero apparato strumentale, può incidere sul funzionamento delle strutture di supporto degli organi stessi.Il rischio di un forte condizionamento da parte della società sul funzionamento dei servizi in generale e degli organi di governo del CONI in particolare è insito nel sistema instaurato dal "riassetto" del 2002; rischio che, secondo il CONI, è stato al momento attenuato grazie all'unione personale degli organi di vertice dei due enti.La soluzione più adeguata, avendo riguardo ai profili istituzionali e funzionali dell'Ente, potrebbe rinvenirsi attribuendo al CONI, con una specifica modifica normativa, un limitato organico di personale proprio, strettamente necessario, oltre che per il funzionamento degli uffici di cui sopra, anche per lo svolgimento di servizi di particolare riservatezza ed autonomia, tra i quali vanno compresi i controlli e le verifiche che il CONI è tenuto, per norma statutaria, ad effettuare, con personale di propria fiducia, sulla quantità e qualità dei servizi resi dalla società CONI Servizi Spa, per poterne verificare, con il massimo grado di attendibilità ed obiettività, la conformità agli indirizzi impartiti dalla Giunta nazionale e trasfusi nel contratto di servizio.Gestione finanziaria1 - Modalità di esposizione dei dati contabiliPer quanto attiene agli schemi dei documenti contabili costituenti il bilancio preventivo e quello consuntivo, il regolamento di amministrazione e contabilità emanato nel corso dell'anno 2001 ha trovato applicazione soltanto per l'esercizio 2002, in quanto dall'esercizio 2003 le strutture interne del CONI, sulle quali erano stati articolati tali schemi, sono state trasferite alla società CONI Servizi Spa Per la redazione dei bilanci degli esercizi 2003 e 2004 sono stati pertanto utilizzati gli schemi del bilancio dell'esercizio 2001.Per tutti gli esercizi non è stato redatto il bilancio di cassa, non essendo previsto né dal precedente né dal vigente regolamento di amministrazione e contabilità.Per gli esercizi 2000, 2001 e 2002, nei quali si è verificato un eccessivo ricorso alle anticipazioni bancarie, va rilevato che l'assenza del bilancio di cassa non ha consentito agli organi di governo dell'Ente di programmare, mediante l'adozione di appositi provvedimenti di variazione di tale bilancio, l'andamento dei pagamenti sulla base dell'andamento delle riscossioni, lasciando all'Istituto bancario che svolge il servizio di tesoreria il compito di registrare e di quantificare periodicamente e dopo la chiusura dell'esercizio la reale situazione finanziaria dell'Ente.2 - Andamento delle fonti di entrataLa fonte principale delle risorse del CONI era costituita, in passato, dalla gestione dei concorsi pronostici, nelle forme tradizionali ed in quelle di recente introduzione. La crisi finanziaria dell'Ente si identifica con quella della sua azione sul generale mercato dei giochi e delle scommesse.Come posto già in evidenza con il precedente referto, fin dal 1998 il CONI aveva cominciato ad arretrare vistosamente - in un mercato peraltro in espansione - perdendo nella raccolta il 15% degli introiti rispetto a quelli dell'anno precedente. Ancora più pesante era stato il bilancio del 1999, contrassegnato dalla perdita di ben il 35% rispetto agli introiti del 1998.L'anno 2000, con la diminuzione del 27%, aveva confermato le previsioni fortemente negative, formulate dalla Corte dei conti sulla scorta dei dati di cassa relativi ai primi mesi dell'anno stesso. Le principali gestioni allora curate dal CONI - Totocalcio e Totogol - hanno proseguito sulla china di un rapido declino, questa volta, peraltro, con l'attenuante di essere andate in sintonia con il mercato generale, anch'esso tendente alla contrazione della spesa complessiva degli scommettitori, passata dai 34 mila miliardi di lire, corrispondenti ad euro 17.559,5 milioni, del 1999 all'importo di 26.400 miliardi di lire, corrispondenti ad euro 13.634,5 milioni, del 2000.Spostato il discorso dal tema delle giocate a quello dei proventi netti che ne sono derivati al CONI dalle cinque tipologie di gioco, compresa quella delle scommesse sportive, ne emerge in tutta evidenza come le risorse di tale provenienza si siano ulteriormente ridotte a partire dal 2002, come risulta dal seguente prospetto.A causa del passaggio delle funzioni in materia di giochi e scommesse all'AAMS, i dati disponibili per l'esercizio 2003 si riferiscono all'entrata netta complessiva proveniente dalla gestione delle quattro forme di gioco (Totocalcio,Totogol, Totosei e Totobingol) e da quella delle scommesse sportive. Per l'esercizio 2004 si dispone soltanto del dato relativo all'entrata netta complessiva di entrambe le fonti.Proventi netti dei concorsi pronostici e delle scommesse sportive(in milioni di euro)Anno1999Anno2000Anno2001Anno2002Anno2003Anno2004Totocalcio158,55114,65113,4585,84-------------Totogol108,9770,2462,8349,52--------------Totosei12,396,194,402,69--------------Totobingol------------5,101,71--------------Totali giochi279.91191.08185.78139,76103,62--------Scommesse sportive24,27158,04174,50113,92107,54-------Totali304,18349,12360,28253,68211,16220,00Il Totobingol non compare negli esercizi 1999 e 2000 in quanto è stato attivato a partire dal 2001.Come può facilmente dedursi dal seguente prospetto, al costante decremento delle entrate per giochi e scommesse corrisponde l'incremento del contributo dello Stato.E. correnti nette E. nette giochiContributo dello StatoAnno 2001495.049360.287100.709Anno 2002364.890253.68477.469Anno 2003407.311211.162188.460Anno 2004421.768220.000200.256 Effetti dell'eccessivo ricorso alle anticipazioni di cassaOltre al deficit di cassa iniziale, in entrambi gli esercizi 2001 e 2002 l'importo dei pagamenti è stato notevolmente superiore a quello delle riscossioni.Nell'esercizio 2001 la differenza è stata dell'importo di euro 62.170.765 che, sommato al deficit iniziale, ha comportato un deficit di cassa pari ad euro 153.566.521. Per l'esercizio 2002, la differenza tra pagamenti e riscossioni ammonta ad euro 59.841.165, portando il deficit di cassa all'importo di euro 213.407.687. Per contro, in termini di competenza finanziaria, l'esercizio 2001 ha chiuso con un avanzo di euro 7.310.946 e quello successivo con un disavanzo di euro 73.244.487, che è notevolmente inferiore sia all'entità del deficit di cassa che all'importo del disavanzo di amministrazione.La notevole differenza tra i risultati del bilancio di competenza e quelli della situazione amministrativa, influenzata quest'ultima in modo determinante dalla gestione di cassa, deriva prevalentemente dalla mancata iscrizione nel bilancio di competenza degli impegni assunti dall'Ente nei confronti dell'Istituto bancario che ha fornito i fondi necessari anche per sostenere spese non coperte dagli accertamenti di competenza, rendendo in tal modo scarsamente attendibili i risultati del rendiconto finanziario di competenza.Situazione patrimoniale del CONI trasferita alla società CONI Servizi SpaLa situazione patrimoniale riferita al 31 dicembre 2002 espone un deficit patrimoniale pari ad euro 188.720.099, che dimostra un netto peggioramento della situazione economico-patrimoniale rispetto a quella dell'esercizio precedente.La situazione patrimoniale è rappresentata prevalentemente dai residui attivi e passivi e dai rapporti di debito.Non esistono crediti, ma solo residui attivi, scesi dall'importo di euro 365.629.420 del 2001 all'importo di euro 276.549.857 del 2002.Il debito verso le banche è aumentato, rispetto all'anno precedente, passando dall'importo di euro 232.584.428 all'importo di euro 272.283.774 del 2002.Alla società CONI Spa è stato accollato, come risulta dal suo bilancio dell'esercizio 2003, un deficit patrimoniale, proveniente dalla pregressa gestione del CONI, dell'importo di euro 379 milioni, a fronte di un capitale sociale dell'importo di euro un milione.La notevole differenza tra l'importo del deficit patrimoniale, pari ad 188.720.099, risultante dallo stato patrimoniale del CONI al 31 dicembre 2002, e l'importo della differenza negativa, pari ad euro 379milioni, tra il valore delle Attività, pari a 494 milioni di euro, e quello delle Passività, pari a 873 milioni di euro, della società, considerando la modesta influenza dei differenti criteri di valutazione dei beni strumentali e dell'inserimento di un fondo rischi, dimostra l'esistenza alla data del 31 dicembre 2002 di costi latenti a carico del CONI di importo notevolmente superiore a quello desumibile dal suo stato patrimoniale.In linea generale, la grave situazione economico-patrimoniale del CONI esistente al 31 dicembre 2002 è imputabile, come già segnalato trattando della gestione finanziaria, alla sensibile diminuzione del gettito degli introiti dei concorsi pronostici e delle scommesse sportive, non accompagnata da un'adeguata riduzione delle spese, che ha imposto il continuo ricorso alla forma di debito a breve con l'Istituto bancario che svolge il servizio di tesoreria.Sensibile miglioramento della gestione finanziaria degli esercizi 2003 e 2004I risultati della gestione finanziaria degli esercizi 2003 e 2004 denotano un sensibile miglioramento della gestione, derivante, da un lato, dall'incremento del contributo dello Stato, passato dall'importo di euro 77,47 milioni del 2002 a quello di euro 188,46 milioni del 2003 ed a quello di euro 200,25 milioni del 2004, e, dall'altro, dalla sensibile riduzione della spesa di gestione, costituita prevalentemente dagli oneri per il personale e per l'acquisto di beni e servizi sostituiti dal costo del contratto di servizio. La spesa complessiva per il personale e per l'acquisto di beni e servizi è stata pari ad euro 219,28 milioni nell'esercizio 2002, mentre quella relativa al contratto di servizio è ammontata ad euro 205,98 milioni per l'esercizio 2003 e ad euro 200,77 milioni per l'esercizio 2004. La spesa complessiva per il personale e per l'acquisto di beni e servizi dell'esercizio 2001 è ammontata ad euro 228.288 milioni. 1Il Consiglio nazionale del CONI, con deliberazione n. 710 del 28 ottobre 1994, provvide per la costituzione di un organo analogo aperto alla partecipazione delle Regioni e degli Enti di promozione sportiva.2L'espressione è mutuata dallo stesso statuto che parla di riconoscimento delle Federazioni , delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva, delle società ed associazioni sportive, delle Associazioni benemerite.3La regola è che alle Federazioni ed alle Discipline si possano associare soltanto società e associazioni sportive. In casi eccezionali è ammessa l'associazione del singolo tesserato.4A tale proposito giova segnalare l'invito formulato dal Presidente del CONI, con nota del 10 marzo 2005, al Ministero dell'economia e delle finanze ad adottare con sollecitudine i necessari provvedimenti per ottenere la disponibilità della somma di euro 450 milioni, quale contributo relativo allo stesso anno, atteso che la legge finanziaria 2005, 5Il primo concorso ha avuto luogo il 6 settembre 1998. Il regolamento del concorso è stato approvato con D.M. 15 giugno 1998 in G.U. n. 144 del 23.6.1998.6I proventi sono indicati al netto delle ritenute erariali, dei diritti a favore dell'I.C.S. e del Monte premi, ma a lordo per quanto si tratta - relativamente ai concorsi pronostici - alla quota parte delle giocate di diretta spettanza del CONI sin dal momento della raccolta, dalla quale vanno detratte le spese di esercizio. Anche i corrispettivi dovuti dai concessionari gestori delle scommesse sportive sono suscettibili di depurazione di una quota parte delle spese generali sostenute dall'Ente.- 15 -" />
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24 Novembre 2005

(Corte dei Conti, Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) per gli esercizi dal 2001 al 2004)

Corte dei conti Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) per gli esercizi dal 2001 al 2004 1- PREMESSA La Corte dei conti ha riferito sulla gestione del CONI fino all'esercizio...

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